Vandali allo stadio di rugby a Conegliano, è la seconda volta. La società: «Siamo stanchi»
Lo sfogo del presidente Antoniazzi: «Il secondo episodio dall'inizio dell'anno e il quarto negli ultimi quattro anni». Nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 settembre presi di mira i bagni della tribuna, forzando e staccando una delle porte

Ancora danni allo stadio del rugby di Conegliano. I vandali sono tornati a colpire l'impianto alla vigilia della Festa dello sport. Nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 settembre hanno preso di mira i bagni della tribuna, forzando e staccando una delle porte. Un'incursione che non ha portato a nulla sul piano del bottino, ma che lascia alla società sportiva il conto dei danni da riparare e, soprattutto, la convinzione di essere ancora nel mirino di sbandati.
Lo sfogo del presidente
«Siamo stanchi, non è più sopportabile», è lo sfogo del presidente del Rugby Conegliano, Massimo Antoniazzi, che chiede al Comune di intervenire con la videosorveglianza. L'episodio è stato scoperto ieri mattina, quando sono iniziati i preparativi per la Festa dello sport. A essere presa di mira è stata una delle tre porte che consentono l'accesso ai servizi igienici. Le altre due, normalmente utilizzate, erano aperte. I teppisti hanno invece concentrato l'attenzione su quella chiusa, pensando che all'interno vi fossero beni e denaro.
Danni a bagni e infissi
Il risultato è una porta danneggiata e il telaio deformato, con i cardini inferiori strappati dalla loro sede. «È il secondo episodio dall'inizio dell'anno e il quarto negli ultimi quattro anni», spiega Antoniazzi. Per la società non è più possibile convivere con i vandali, che rimangono impuniti.
La richiesta di sicurezza
La richiesta di maggiore sicurezza è stata ribadita all'assessore allo Sport, Primo Longo, sopraggiunto sul posto, e al sindaco Fabio Chies. Secondo il presidente, l'impianto deve essere controllato da un sistema di videosorveglianza. «Servono le telecamere, almeno possono disincentivarli oppure permettere di beccarli, perché altrimenti questi vanno avanti», dice Antoniazzi.
La società aveva già cercato accorgimenti per difendere l'accesso alle zone più esposte. Nei mesi scorsi erano state installate grate in ferro alle finestre della club house, dopo il tentativo di intrusione che aveva fatto scattare l'allarme. Anche la segreteria è protetta dal sistema di sicurezza. «La struttura la conoscono, sanno che in club house non possono entrare, sanno che sotto in segreteria non possono andare perché c'è l'allarme e provano a entrare da qualche altra parte facendo danni», racconta il presidente.
Il precedente
In una precedente incursione era stato rubato il fondo cassa del bar, circa 150 euro. Un bottino modesto a fronte dei danni causati. Antoniazzi e il Rugby Conegliano, esasperati dalla situazione, hanno scelto anche una battuta amara rivolgendosi agli autori dei raid: «Gli ho detto che se vogliono venire venerdì sera gli diamo la pasta gratis e la birra, se hanno voglia, invece di venire dentro di nascosto a fare danni».
Un altro terzo tempo
Sarebbe sicuramente un terzo tempo alternativo, ma soprattutto educativo. Ora la società attende un incontro con il Comune sulla possibilità di installare le videocamere. Nel frattempo, ieri è stata un successo la prima giornata della Festa dello sport, che proseguirà oggi con diverse discipline e società, più di una ventina quelle che sono impegnate a Campolongo, ma c’è spazio anche per specialità meno impegnative come gli scacchi.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








