Ritrovano un pensionato scomparso, Piantedosi ringrazia due poliziotti

Encomio del ministro dell’Interno agli agenti del Commissariato di Conegliano autori del salvataggio del 78enne. I due si sono commossi anche per la lettera di ringraziamento ricevuta dalla famiglia dell’anziano

Diego Bortolotto
I due agenti del commissariato di polizia che hanno ricevuto l’encomio
I due agenti del commissariato di polizia che hanno ricevuto l’encomio

Avevano salvato un anziano, ritrovandolo, dopo che si era allontanato da casa, in stato confusionale e con un principio di assideramento, nei giardini del castello di Conegliano. Ad essere salvato Lucio Furlan e l’avvistamento decisivo per il suo salvataggio era avvenuto alle 15.30 del pomeriggio.

Il pensionato era stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale della città del Cima, per gli accertamenti del caso, in buone condizioni di salute, e facendo così tirare un sospiro di sollievo ai suoi familiari.

La scomparsa

Uscito di casa nel tardo pomeriggio del 3 marzo, Lucio Furlan aveva fatto completamente perdere le proprie tracce. L'anziano non mangiava da almeno 24 ore, ovvero dal pranzo di lunedì, e questo era uno dei motivi di preoccupazione dei parenti. Una storia simile a tante altre, ma a lieto fine, a differenza di tante altre.

Per quanto avvenuto, due agenti del commissariato di Conegliano, Francesco e Alessandro (non hanno voluto comunicare i loro cognomi), hanno ricevuto un encomio ufficiale dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e anche una commovente lettera di ringraziamento dai familiari del pensionato. Si tratta di un attestato di merito che è stato ricevuto dai due poliziotti per aver salvato la vita al 78enne, che nel pomeriggio del 2 marzo era scomparso dalla sua abitazione nel quartiere di Lourdes, mobilitando l’intera città nelle ricerche dopo una nota diffusa dalla Prefettura.

Le ricerche

La famiglia ne aveva segnalato la scomparsa, il pensionato probabilmente si trovava in difficoltà, aveva perso l’orientamento, e quindi erano scattate le ricerche per rintracciarlo. E, per la famiglia, era stata una notte di ansia.

L'anziano infatti aveva trascorso la nottata all'addiaccio, vagando, non ricordando neppure dove fosse o chi fosse. Forse aveva provato a ritornare a casa, ma senza ritrovare la strada giusta. Decidendo infine di passare la notte ai giardini del castello, una meta che probabilmente conosceva bene e dove in qualche modo si sentiva al sicuro.

Il ritrovamento

La coppia di poliziotti della squadra volanti, durante una perlustrazione nel pomeriggio del giorno successivo alla sparizione, l’aveva ritrovato e identificato come l’anziano scomparso, e quindi aveva allertato il personale del Suem, per le cure in ospedale, con immediato accompagnamento al Pronto soccorso.

La lettera

A commuovere gli agenti, è stato non solo l’encomio particolare, ma è stata anche la lettera che la moglie e i familiari del pensionato hanno scritto per ringraziarli per aver salvato la vita al loro caro. Al di là del lavoro su sicurezza e controllo del territorio, un episodio che sottolinea l'attenzione della polizia per gli aspetti umani durante l'attività a tutela dei cittadini.

Le scomparse temporanee di anziani sono abbastanza all’ordine del giorno, a volte avviene per temporanei stati confusionali o, come in questo caso, di una perdita dell’orientamento da parte di una persona che gode di buona salute.

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