Conegliano, lavori in 34 case popolari per accorciare le liste d’attesa

In partenza il cantiere per i primi nove alloggi, il progetto costerà 146 mila euro. A breve a disposizione una palazzina in via Cacciatori delle Alpi da 2,5 milioni 

 

Diego Bortolotto
La palazzina Erp in via Vital a Conegliano da cui era stata sfrattata una coppia
La palazzina Erp in via Vital a Conegliano da cui era stata sfrattata una coppia

Per accorciare le liste d’attesa 34 alloggi sfitti di edilizia popolare saranno ristrutturati. Un doppio regalo natalizio è arrivato, dopo i continui solleciti dei gruppi di minoranza, sulla questione dell’emergenza abitativa a Conegliano e delle famiglie che necessitano di una casa ad affitti calmierati. I lavori per i primi nove appartamenti partiranno già adesso.

L’intervento

È già stato affidato l’incarico all’impresa Veneta Multiservizi per realizzare manutenzioni sia straordinarie che ordinarie in alloggi comunali, in varie parti della città. Tranne uno, sono vuoti proprio perché necessitavano di adeguamenti per renderli abitabili. Il Comune ha messo 146 mila euro delle proprie risorse per effettuare gli interventi. Ammonta invece a quasi mezzo milione di euro il budget che servirà per migliorare dal punto di vista energetico altri 25 alloggi comunali sfitti.

Nei mesi scorsi il Comune di Conegliano aveva partecipato ad un bando regionale, per tre lotti, ottenendo un finanziamento di quasi 174 mila euro. Ora è stato affidato l’incarico ad un geometra vittoriese che collaborerà con gli uffici comunali per redigere lo studio di fattibilità tecnico-economica.

Si tratta di un passo formale per rispettare il cronoprogramma, ma allo stesso tempo necessario, che deve essere approvato entro gennaio per due progettualità e entro febbraio per la terza.

Gli altri progetti

Sul fronte dell’edilizia è al termine il collaudo di un’altra palazzina da nove alloggi nell’area popolare di via Cacciatori delle Alpi. Un intervento oneroso, per circa 2 milioni e mezzo di euro, che ha visto il completo rifacimento e recupero di un condominio fatiscente che fu demolito e ricostruito dalle fondamenta.

Nei giorni scorsi, sempre in materia di edilizia popolare, sono stati affidati inoltre diversi piccoli interventi di rimozioni di materiali e attività varie per riadattare alloggi comunali tra via Vital, via Gera, via Tiepolo e via Lotti, con una spesa di circa 40 mila euro.

In uno degli appartamenti al piano terra di una palazzina Erp di via Vital, ad ottobre si era assistito ad un eclatante sgombero con la forza, dopo che la dimora era stata occupata abusivamente per quasi un anno da una coppia di sbandati italiani. Nonostante ordinanze di sgombero e varie interventi delle forze dell’ordine, la coppia non aveva voluto sloggiare.

Avevano perfino cambiato le serratura dell’alloggio comunale, sfitto perché i precedenti inquilini era morti. Ad ottobre la polizia locale avevano portato via di peso in particolare la donna, che urlava e insultava gli agenti. L’intervento della polizia locale aveva ricevuto il plauso degli altri inquilini della palazzina che vivevano da mesi nella paura, poiché quell’appartamento era diventato “un porto di mare”. Un’altra casa così era stata messa di nuovo a disposizione di chi è in lista d’attesa per un alloggio popolare. —

 

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