Vetrina imbrattata di immondizie, le scuse dei maranza all’orologiaio

Il negoziante Damiano Marin, con attività in via Cavour a Conegliano, ha incontrato i giovani per strada: la stretta di mano per chiudere la vicenda

Diego Bortolotto

Da un gesto di inciviltà a un incontro chiarificatore. Si è chiusa con delle scuse e una stretta di mano la vicenda dei rifiuti abbandonati da ragazzi davanti alla vetrina del negozio di Damiano Marin, in via Cavour. Nei giorni scorsi il video pubblicato su Instagram era diventato virale e aveva fatto discutere. Proprio quel filmato, nel quale Marin mostrava il rifiuto lasciato davanti alla sua orologeria e denunciava la mancanza di rispetto verso la città e chi vi lavora, aveva acceso un dibattito sul decoro e sui comportamenti di alcuni gruppi di adolescenti che frequentano il centro storico.

Nel video compariva anche un'immagine dei ragazzi ritenuti responsabili. Qualche giorno dopo è arrivato l'incontro. Damiano Marin ha riconosciuto i giovani mentre si trovavano in centro e ha deciso di avvicinarli. Nessun rimprovero, nessuna volontà di alimentare ulteriori polemiche. Il commerciante ha preferito spiegare direttamente ai ragazzi perché quel gesto lo avesse colpito e perché avesse deciso di renderlo pubblico. Il confronto è durato alcuni minuti, con toni distesi, e ha permesso di chiarire quanto accaduto.

I ragazzi hanno riconosciuto di aver sbagliato e hanno presentato le proprie scuse. Alla fine del colloquio le tensioni si sono sciolte con una stretta di mano. L'episodio assume così un significato diverso rispetto a quello con cui era iniziato. Se i bicchieri lasciati davanti alla vetrina erano diventato il simbolo di un malessere più ampio legato al rispetto degli spazi pubblici, il confronto diretto ha dimostrato che il dialogo può produrre risultati concreti. Senza l'intervento delle forze dell'ordine e senza esasperare lo scontro, è stato possibile trasformare un fatto di maleducazione in un'occasione di crescita. Un plauso è arrivato dai commercianti di Conegliano alla sua iniziativa.

Resta l'auspicio che quanto accaduto serva da esempio anche ad altri giovani che frequentano il centro cittadino, ricordando che il rispetto dei luoghi pubblici e di chi ogni giorno li vive e li mantiene decorosi è una responsabilità condivisa.

In queste settimane si è discusso molto del problema dei maranza in centro città, tanto da determinare l’incontro tra il sindaco Fabio Chies e il prefetto per l’organizzazione dei pattuglioni serali con la polizia per controllare il centro della città.

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