A Conegliano San Silvestro sottotono: niente festa in piazza e Balasso “trasferito”

Dopo otto anni non ci saranno palco e musica sulla scalinata. Unica eccezione le casette di Natale: replicano il live del 21

Diego Bortolotto

Sarà un Capodanno sottotono a Conegliano. Dopo otto anni non si svolgerà lo spettacolo in piazza, sarà replicata una più sobria esibizione di musica live tra le casette di via Carducci, che si era già svolta il 21 dicembre.

Niente spettacolo nemmeno alla PrealpiSanbiagio Arena, dove avrebbe dovuto tenersi lo show con Natalino Balasso, che però già da settimane è stato spostato al Palamazzalovo Montebelluna (nonostante sui social della “Magia del Natale” e sui propri siti il Comune lo dia ancora a Conegliano).

Dal 2017 il capodanno allestito in centro, con il palco sulla Gradinata degli alpini, era sempre stato di richiamo con la partnership di Radio Piter Pan prima e nelle ultime tre edizioni con Radio Company. Quest’anno, nei 95 mila euro assegnati dal Comune di Conegliano al Club Serenissima auto storiche per l’organizzazione de “La magia del Natale”, evidentemente non rientrava il Capodanno in piazza. Tutte le principali città nella Marca quest’anno avranno l’evento in piazza, da Vittorio Veneto, a Montebelluna e Castelfranco.

A Conegliano, solo spulciando tra i social, si scopre che alle 22.30 in via Carducci si svolgerà “Aspettando il 2026 con Mely & the Moodies”, lo stesso gruppo che aveva suonato tra le casette la domenica prima di Natale e il 5 gennaio si esibirà al panevin di San Vendemiano.

Per chi vorrà rimanere in città non mancheranno comunque gli appuntamenti nei locali. «Dispiace non avere il veglione alla scalinata degli alpini, ma almeno ci sarà una festa in via Carducci», osserva la presidente di Conegliano in Cima, Patrizia Loberto, che fa un bilancio di questo dicembre in città, tra sostegno all’Ascom e critiche all’amministrazione comunale.

«È stato un segnale positivo far vivere la città a bambini e famiglie e poter fare acquisti con le strade aperte, anche se la ruota panoramica posizionata all’incrocio non ha aiutato e messo a rischio soprattutto chi attraversava a piedi» dice la rappresentante dei negozianti. «Così come rimane sempre il problema della comunicazione, di avere in anticipo la programmazione del Natale, di come e dove gli eventi vengono svolti e sulla viabilità». 

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