Con la moto centra un furgone: morto a 66 anni

Tragedia sulla Feltrina: la vittima è lo chef del Casa Mia di Casier, al suo primo giorno di ferie. Gravissima la passeggera

PAESE. Un giro in moto nel primo giorno di ferie dopo cinque anni di lavoro ininterrotto, che si chiude tragicamente a una quindicina di minuti dalla partenza da casa. È morto sul colpo alle 18.30 di ieri sulla Feltrina contro un furgone della Griguol Impianti Elettrici che stava rientrando nella sede di via Padre Agostino Gemelli a Postioma, Antonio Pozzobon, cuoco dell’Osteria Casa Mia di Casier, 67 anni il prossimo 12 luglio. Un colpo tremendo contro la fiancata destra, nella parte posteriore del camioncino, e il suo corpo è stato sbalzato sull’asfalto per qualche metro. Per lui nulla da fare.

Gravissima, ma non sarebbe in pericolo di vita, Vania Girotto, 51 anni di Casale, che viaggiava con lui in moto. Sotto choc il conducente del furgone B. R., 44 anni di Paese. Il tutto si è consumato in pochi minuti. Il furgone proveniva da Montebelluna. La moto da Treviso. Il primo ha messo la freccia per svoltare a sinistra, si è portato in centro strada e ha iniziato a svoltare. «Ho visto la moto, ma era distante. Pensavo di farcela», ha riferito R. B. alla polizia stradale di Treviso. «La moto correva, sembrava non aver visto l’ostacolo improvviso», hanno aggiunto i testimoni. Di fatto prima che il dipendente della Griguol completasse la manovra, la moto gli si è infilata nella parte posteriore della fiancata. «Forse il motociclista è stato abbagliato dal sole, non ha visto il furgone e ha continuato correre».

Neppure un segno di frenata sull’asfalto. Solo la moto appoggiata su un fianco e il corpo dello sfortunato Pozzobon, che era originario di San Biagio e abitava in piazza Pio X a Casier, vicino al ristorante in cui lavorava. Erano le 18.30 di ieri e il traffico sulla Feltrina si è fermato fino alle 21. Colonne di camion e auto in entrambe le direzioni con traffico deviato per un paio di ore per consentire le operazioni di soccorso e di rilievo da parte delle forze dell’ordine. L’amica di Pozzobon e il dipendente della Griguol sono stati accompagnati in ambulanza all’ospedale di Treviso dal Suem, dopo le prime cure sul posto. Sulla Feltrina sono arrivati anche gli agenti della polizia locale di Paese, i carabinieri e gli uomini della Protezione civile, che hanno ripulito la strada. E sulla ringhiera vicina alla Griguol in molti hanno notato un mazzo di fiori gialli. «Anni fa», hanno riferito i residenti, «qui si è consumata una tragedia analoga». E quei fiori sono per un’altra vita spezzata.

A Casier, all’Osteria Casa Mia, la notizia della morte è piombata improvvisa. Pozzobon gestiva il locale da 5 anni con le figlie Alessandra ed Elisa e il genero Giuliano. Aveva trasformato in lavoro la sua passione per i fornelli. Vedovo dal 2013, era ora affiancato dalla compagna Vania. Alla notizia della sua morte il locale è stato chiuso. Dolore infinito per le figlie e il genero, ma anche per i clienti.
 

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