«Comunità energetiche siamo tanto indietro Oderzo si dia una mossa»

ODERZO
Un impegno molto più deciso sulle “comunità energetiche” per iniziare a risolvere il problema della povertà energetica. È questo ciò che Marco De Blasis chiede al Comune di Oderzo, il più importante dell’area opitergino-mottense. Ed è proprio il territorio di Oderzo e Motta quello che ora sta portando avanti il tema, anche se non con la velocità auspicata da De Blasis quando ha presentato la sua mozione sul tema. Il capogruppo del M5s, e candidato sindaco del centrosinistra, non ha gradito il fatto che nell’ultimo consiglio comunale la sindaca Maria Scardellato abbia annunciato la decisione presa dall’Ipa di aspettare prima di procedere con la creazione delle “comunità energetiche”. «Non è il caso di far passare del tempo. Il capofila sembra sia diventata Motta, invece questo è un tema su cui bisogna puntare e su cui bisogna farsi trovare pronti anche per il legame col Superbonus», l’attacco di De Blasis.
Al consigliere M5s non è piaciuto il tempo trascorso dall’approvazione unanime della sua mozione, sei mesi che gli sembrano un’eternità. «Le “comunità energetiche” sostengono le fasce più deboli della società e permettono di limitare la povertà energetica», ribadisce. Per De Blasisi è necessario che siano i Comuni i primi a partire, mettendo in rete strategie che permettano ai cittadini più in difficoltà di scaldare a dovere le proprie case e di avere un aiuto in più. Nella sua visione, sono i Comuni a dover partire: «I Comuni danno l’esempio ai cittadini, che in un secondo momento si aggregano in comunità energetiche condividendo la loro energia. Serve però che le amministrazioni investano sugli edifici pubblici, vedo purtroppo operare una mentalità vecchia», prosegue De Blasis. La preoccupazione del capogruppo M5s riguarda anche i fondi che arriveranno in Italia tramite il Next Generation Eu, una partita che si collega direttamente con i temi energetici: «Saremo in grado di gestire davvero la transizione ecologica anche nel nostro territorio? Non vedo visione, anche se su questo tema è fondamentale farsi trovare pronti». —
Niccolò Budoia
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