La Collezione Scarpa aperta sabato 6 e domenica 7 giugno: visite già sold out
Corsa per ammirare la selezione di pezzi del patrimonio. L’esposizione in Seminario nella Biblioteca Settecentesca mattina e sera

Dopo l’emozionantissima due giorni di visite guidate dedicata alle classi delle elementari, sabato e domenica la stessa selezione di specie della Collezione di storia naturale Scarpa sarà aperta ai trevigiani, in primis quelli che si sono prenotati per le visite guidate che partiranno questa mattina e proseguiranno cadenzate fino al pomeriggio e domani.
La corsa ai posti
I duecento posti circa che erano stati previsti per suddividere il pubblico in modo ordinato ma soprattutto ragionato (ovverosia potendo permettere a tutti di seguire le spiegazioni della guida e muoversi agilmente all’interno degli spazi espositivi) sono stati raggiunti nel giro di pochi giorni.
Resta però modo, compatibilmente con tempi delle visite e gli spazi, di accedere alla mostra della Collezione presentandosi di persona al Seminario vescovile di Treviso (via San Nicolò) ed attendendo un possibile turno di accesso con un po’ di pazienza. L’accesso è gratuito, e permetterà di rivedere un’ottantina di specie delle oltre 5000 raccolte da Giuseppe Scarpa tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
Le visite guidate
A spiegare il valore della Collezione, dei pezzi in esposizione e ancor più delle centinaia che non è ancora possibile esporre sarà il curatore del Museo di storia naturale Scarpa, Giannantonio Zanata Santi, che da anni spera nel rilancio e nel ritorno in vita della Collezione chiusa al pubblico da quando gli ambienti che la accoglievano sono stati svuotati per problemi di staticità. Sua la scelta delle specie esposte e l’allestimento del percorso dell’esposizione all’intero del bellissimo ambiente della Biblioteca Settecentesca.
Collezione e sala capitolare
Come è stato per i bambini delle elementari che dieci giorni fa per primi hanno potuto ammirare la Collezione a dodici anni dall’ultima piccola esposizione e a trent’anni dalla chiusura definitiva del Museo, anche i visitatori di oggi potranno godere anche della visita alla Sala del Capitolo in attesa di entrare a vedere l’esposizione temporanea della selezione della Scarpa, o dopo averla visitata.
A permettere l’accesso alla sala i volontari di chiese aperte coinvolti dalla Diocesi che ha lanciato questa doppia esposizione temporanea per sensibilizzare la città alla necessità di recuperare il patrimonio donato da Scarpa al Seminario nel 1914 ed esposto da allora fino alla fine degli anni Novanta.
La caccia ai fondi
La Diocesi per rendere nuovamente agibile la Sala del Capitolo e con essa gli ambienti dov’era esposto il Museo Scarpa ha speso fino ad oggi 1,6 milioni. Servono altri 700.000 euro per completare gli impianti e allestire il percorso espositivo della Scarpa per riaprirla definitivamente al pubblico.
«È il nostro intento» dicono dalla Diocesi, «ma abbiamo bisogno di aiuto se vogliamo raggiungere l’obiettivo in tempi brevi e riportare la Scarpa al ruolo che merita nel panorama culturale della città, anche e soprattutto a beneficio dei bambini, delle scuole, che sarebbero i primi a trarne beneficio».
Qualunque partecipazione finanziaria al progetto è ben accetta, ed anche per questo si vuole dare maggior eco possibile a queste temporanee e al valore della Collezione. Progetto che il nostro giornale ha sposato a pieno .
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