Città fantasma: 2.700 le case sfitte

Il dato Istat. E parte il nuovo censimento: questionari a 37.500 famiglie
Una vista della città dall’alto
Una vista della città dall’alto
 Ben 2.689 case sfitte in tutto il territorio del solo comune di Treviso. Parte da questo pesantissimo dato il censimento che da settembre sarà chiamato a scattare la nuova fotografia della città per l'Istat.  
Case vuote.
Il dato è pesante. Ancor più se confrontato con le tante lottizzazioni realizzate dall'ultimo censimento nazionale (2001) ad oggi. Condomini e villette cresciute a ritmi sfrenati, seguendo l'enfasi di un mercato drasticamente arenatosi poi due anni fa con la crisi e forse anche per lo squilibrio tra domanda e offerta. Colpa del Prg? E' un'ipotesi da non sottovalutare visto che il piano urbanistico varato dalla giunta leghista e approvato definitivamente nel 2004 prevedeva (e prevede) edificazioni per 120 mila abitanti rispetto ad una città che non supera da anni la soglia degli 82mila abitanti.  
Il censimento.
Il numero delle abitazioni «non occupate» è il frutto di quanto rilevato dieci anni fa, ma è anche quello che ci si attende di riscontrare al termine delle operazioni statistiche che prenderanno il via a settembre, quando inizierà la distribuzione di 37.500 questionari. Uno per famiglia. Le domande riguarderanno età, stato, livelli d'istruzione e le qualifiche lavorative dei componenti del nucleo familiare. Più informazioni sull'immobile.  
Uffici sul territorio.
Una volta compilati, i questionari verranno ritirati da cinque diversi centri di raccolta ubicati in punti strategici del territorio comunale (l'ufficio tributi in via Cadore; l'ex circoscrizione nord in via Gabetti; l'ex sede della circoscrizione D in via Pasubio; l'ufficio delle assistenti sociali in via Alzaia a Fiera; la Biblioteca di quartiere a S.Antonino). I dati, registrati dai 60 operatori individuati nelle prossime settimane, verranno spediti all'Istata a metà marzo 2012.  
I costi.
Il censimento vale 384 mila euro, comprensivi di stipendi, allestimento dei locali, e la campagna pubblicitaria.  

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