«Città a ostacoli per i disabili» Stefano e l’odissea tra le buche

VITTORIO VENETO
Vittorio Veneto è una città difficile per i disabili. Lo sostiene Stefano Dieci, paraplegico dopo un’incidente stradale in moto e per vent’anni vicepresidente dell’associazione paraplegici dell’Emilia Romagna. Stefano Dieci, che ha 56 anni, vive in provincia di Reggio Emilia, ma passa diversi mesi all’anno a Vittorio Veneto. Ed è proprio qui che ha riscontrato molte difficoltà, per chi come lui si trova costretto sulla sedie a rotelle. Sotto la lente d’ingrandimento è finita la pista ciclopedonale di via Da Mosto, vicino alla rotonda dell’Emisfero.
la pista a ostacoli
Duecento metri terribili per i disabili motori. I guai iniziano proprio da via Da Mosto e proseguono fino all’incrocio con via Della Bressana. «Il passaggio è impraticabile», spiega Dieci, «le radici delle piante hanno sollevato l’asfalto, le carrozzine sono off limits, tanto che per andare avanti sono costretto a scendere sul lato della strada, il che oltre tutto è molto pericoloso». Stefano Dieci ha contato una trentina di avvallamenti. «Alcune radici alte ormai 20 centimetri prendono tutta la pista ciclopedonale», spiega. «In bicicletta ce la fai, con una carrozzina o un passeggino no, un anziano che cammina è facile che cada. E sarà sempre peggio se non vengono tolte quelle piante». A fianco della pista ciclopedonale c’è una canaletta con l’acqua che irrora i campi. Una situazione che spinge le radici degli alberi, invece che scendere in profondità, a spostarsi verso l’acqua. Ma se questo è il caso più eclatante, il resto della città non se la passa comunque bene. Anche in viale della Vittoria, pieno centro, ci sono problemi evidenti.
problemi in centro
«La maggior parte degli scivoli non è a norma», fa notare Dieci, «chi non vive in sedia a rotelle non se ne renderà mai conto. Per questo gli amministratori dovrebbero mettersi intorno a un tavolo per ridisegnare la città insieme a chi questo problema lo vive sulla propria pelle». Stefano Dieci nel suo Comune di residenza ha risolto parecchi problemi di questo tipo, sia come vicepresidente dell’associazione che quando è stato consigliere comunale. «I Comuni in generale stanno investendo poco su queste problematiche», ammette, «e sono sincero nel dire che in Emilia a situazione è comunque migliore che in Veneto. Vittorio Veneto è una città molto difficile per i disabili, non aiuta neppure la sua conformazione».
gradini in agguato
Piste ciclopedonali impraticabili o quasi, rampe con una pendenza maggiore di quanto previsto dalle norme, grandi e piccoli gradini presenti dovunque. Negozi, ristoranti, biblioteche, uffici, bar: scale e gradini sono sempre in agguato. Anche i marciapiedi non sono da meno, costellati da buche e piastrelle sovrapposte, che di certo non addolciscono le passeggiate, neppure agli anziani. L’appello di Stefano Dieci è lanciato: l’amministrazione comunale pensi alla consulenza di un diversamente abile prima di prendere decisioni che riguardano la città e le sue barriere architettoniche. —
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