Ciclone su Veneto Banca, l'istituto "E' tutto a posto"

"Le indagini della Procura della Repubblica si riferiscono a fatti e circostanze ormai datati che originano dall'ispezione di Banca d'Italia condotta nel 2013. Le indicazioni della Banca d'Italia sono state integralmente recepite così come quelle della Bce". Inizia con queste parole il comunicato fatto dal consiglio di ammninstrazione dell'istituto di credito di Montebelluna il giorno dopo le perquisizioni disposte dalla procura di Roma a seguito di una inchiesta siu prestiti sospetti che ha coinvolto uffici, filiali e sedi di una ventina di soci tra cui nomi di peso dell'economia del Nodest tra cui Stefanel e Zoppas.
Lo scalpore generato dall'inchiesta, ha avuto come primo effetto lo scatenarsi degli azionisti, che in tantissimi hanno iniziato a contattare la banca chiedendo di vendere le proprie quote o incassare. Di qui la rassicurazione: "L'attività della banca prosegue con assoluta regolarità, sotto la guida del Consiglio di Amministrazione e del management dell'Istituto e nel 2014 la gestione ordinaria si è confermata positiva, al di là della perdita registrata per l'adozione di una rigorosa politica di svalutazione degli avviamenti e per il totale recepimento delle provisions richieste dalla BCE".
E per dare certezze sulla solidità dei conti, il Cda di Veneto Banca specifica: "Gli indicatori di liquidità a breve e a medio-lungo periodo evidenziano una situazione più che positiva, in grado di onorare tutte le scadenze"
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