Chirurgia senza anestesisti «Così la fanno chiudere»

CASTELFRANCO
Mancano anestesisti, interventi della Chirurgia Generale all’ospedale San Giacomo a zero: è quanto denuncia il Pd attraverso il consigliere comunale Claudio Beltramello: «Non si può imputare questo blocco al Covid - spiega - l’attività chirurgica dello Iov va avanti normalmente e la terapia intensiva è sempre stata per i pazienti non-Covid. Quindi gli anestesisti del nostro presidio non sono stati interamente dedicati ai pazienti Covid come accaduto in altri ospedali. Invece la diminuzione dell’attività è dovuta alla drastica riduzione del numero di anestesisti a Castelfranco - erano 19 due anni fa ed ora sono rimasti in 8 più due pensionati rientrati - che non riescono dunque a garantire sedute operatorie per tutti e danno priorità assoluta ai reparti chirurgici dello Iov dal momento che il servizio di Anestesia e rianimazione è stato tra i primi ad essere ceduti dalla Ulss allo Iov. Alla chirurgia della parte generalista dell’ospedale sono lasciate, eventualmente, le briciole».
Ma dal Pd segnalano anche un problema a Gastroenterologia, anche questo passato allo Iov: «Il servizio - continua Beltramello - è chiuso nel week end e dopo le 18. Per intendersi se a Castelfranco durante la notte arriva al pronto soccorso di Castelfranco un paziente con emorragia gastrica che necessita di una gastroscopia urgente, il medico di guardia deve allertare Treviso, recuperare un’ambulanza e accompagnarlo a Treviso. Prima della cessione allo Iov, la Gastroenterologia assicurava un servizio di pronta disponibilità h 24 e 7 giorni su 7».
Per il candidato sindaco della lista di centrosinistra Castelfranco Merita e attuale capogruppo Pd Sebastiano Sartoretto tutto va visto anche nell’ottica che i 15 posti di Chirurgia generale sono stati introdotti in aggiunta alle schede e sono sotto “osservazione” fino a tutto il 2020 per confermarne o meno la disponibilità: «Il disegno è chiaro: dal momento che questo reparto la Regione non lo voleva e lo ha reinserito mettendo la clausola della verifica, ora lo si sta facendo morire per asfissia per dire che non serve e procedere alla chiusura magari dando la spiegazione “Vedete quanti pochi interventi fanno, non ha senso tenerlo aperto”. Peccato che i pochi interventi dipendono dal non garantire sedute operatorie non dalla mancanza di bisogni di interventi chirurgici dei cittadini».
Sulla questione interviene il sindaco Stefano Marcon: «Il problema c’è nei termini di quanto detto dal consigliere Beltramello - dice - e per questo mi sono confrontato con i direttori dell’Ulss Benazzi e dello Iov Roberti: dal 15 giugno l’xls dovrebbe avere 4-5 sedute di sala operatorie in più, alla luce delle liste d’attesa. Da quella data gli interventi torneranno ad essere eseguiti a Castelfranco in accordo Usl/Iov. Endoscopia digestiva sta pagando lo scotto del furto dell’endoscopio avvenuto il 24 dicembre, una attrezzatura del valore di 600 mila euro. In attesa del riacquisto, si sta tamponando con altre attrezzature a noleggio. Sugli anestesisti sono state sono in corso di attivazione i concorsi che ne porteranno 5 allo Iov e 12 alla Usl, e quindi anche a Castelfranco. Per quanto riguarda i posti di chirurgia e il termine del 2020 non chiuderanno, su questo possiamo stare tranquilli». —
Davide Nordio
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