Castelfranco, il futuro dei centri estivi: «Giocare d’anticipo insieme alle famiglie»
In arrivo entro luglio i fondi ministeriali per i centri estivi. Il Comune valuta una riorganizzazione del servizio: più sostegni economici, trasporto, mensa e nuove attività per tutte le fasce d’età

In attesa dei fondi ministeriali per i centri estivi, che con buona probabilità dovrebbero arrivare entro luglio, la giunta guarda già a una riorganizzazione del servizio, diventato sempre più strategico.
Con la consapevolezza che, già quest’anno, che l’arrivo dei fondi ministeriali «è una buona notizia», spiega la neo assessora all’istruzione Serena Stangherlin, «perché in questo modo i genitori avranno la possibilità di valutare con più tranquillità questa scelta, visto che finora era proprio l’incertezza a frenare le iscrizioni ai centri estivi. Anche quest’anno, in uno dei miei ultimi interventi da consigliera comunale all’opposizione avevo segnalato che proprio la garanzia di una accessibilità economica era il principale problema per le famiglie, in particolare a Castelfranco dove le rette settimanali sono più elevate rispetto, ad esempio, a Treviso. I centri estivi non sono più un servizio accessorio, ma una componente essenziale del diritto all’educazione e del sostegno alla genitorialità e alle pari opportunità».
Il contributo attraverso i fondi ministeriali sarebbe di circa 50 euro a settimana: a questo si aggiunge anche una “compartecipazione” economica del Comune che negli anni scorsi ha garantito a tutti questo contributo, che è prioritario in base all’Isee.
La riorganizzazione
Ma per l’assessora Stangherlin è tempo di mettere mano ad una riorganizzazione operativa per i centri estivi.
«Innanzitutto l’obiettivo sarà dal prossimo anno quello di giocare d’anticipo rispetto a quanto è avvenuto finora, in modo che le famiglie possano valutare per tempo la frequenza ai centri estivi dal punto di vista economico. E, personalmente, credo sia anche il tempo di monitorare le reali esigenze delle famiglie, capendo se le proposte dei centri estivi rispondono alle necessità, ma anche per capire in quale modo il Comune può intervenire per migliorare il servizio».
Ad esempio, ci sono realtà che non sono in grado di proporre un servizio mensa, pur offrendo una frequenza sia al mattino che al pomeriggio, cosa che potrebbe creare qualche difficoltà: «Ecco, questo potrebbe essere uno dei temi in cui il Comune può valutare un intervento», dice l’assessora, «ma ce ne possono essere altri ed è quindi per questo è importante avviare un confronto».
I servizi
Da qualche famiglia è già emersa ad esempio la necessità di un servizio di trasporto e anche qui il Comune potrebbe avere un ruolo facilitatore per andare incontro a questa esigenza.
Altro tema che verrà affrontato, ovviamente per la prossima estate, saranno le attività dei centri estivi: «Mi piacerebbe che ci fossero proposte per tutte le fasce di età», conclude Stangherlin, «in particolare quelle destinate in modo specifico agli studenti della scuola media e dei primi due anni delle scuole superiori».
Le altre iniziative
Un esempio interessante per questa fascia d’età è l’iniziativa “Ci sto? Affare fatica! ” che ha visto partire a metà giugno la sua settima edizione nella Marca. Le sette settimane di durata del progetto vedranno impegnate 103 squadre di 10 ragazzi e ragazze tra i 14 e i 19 anni insieme ai tutor tra i 20 e i 30 anni e i “tuttofare”, che nel progetto si occupano di trasmettere il know how manuale.
I Comuni aderenti all’iniziativa quest’anno sono 43 (nove in più rispetto allo scorso anno, ma tra queste non c’è Castelfranco) e vedranno i loro giovani cittadini all’opera con attività di pulizia e manutenzione dei beni pubblici, in cambio di un “buono fatica” di 50 euro da utilizzare in una rete di 200 esercizi commerciali della Marca. Il progetto quest’anno durerà 7 settimane e si concluderà venerdì 31 luglio.
In questa settimana sono attivi i ragazzi di San Zenone e di Fonte: i primi sono impegnati nella sistemazione degli esterni e nella pittura del muretto dell’asilo di San Zenone, come anche nella sistemazione degli esterni scuola media; i secondi invece nella cura del verde e delle aiuole attorno al municipio come di quelle di collina Nervo, oltre che in operazioni di pulizia.
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