Centralino muto per i disoccupati Parte l’esposto

Un cassintegrato non riesce a comunicare in alcun modo con il Centro per l’impiego e ha denunciato l’accaduto rivolgendosi ai carabinieri

Per giorni ha chiamato senza ottenere una risposta. L’unica è stata la voce registrata della segreteria telefonica. È la situazione in cui si è trovato un cassaintegrato trevigiano, che da giorni prova a parlare con il Centro dell’impiego di Treviso. Impossibile. Tanto che ha deciso di presentare un esposto ai carabinieri per interruzione di pubblico servizio. Parlare con il Centro dell’impiego è proprio impossibile, ci abbiamo provato anche noi per due giorni. Giovedì la risposta era affidata alla segreteria telefonica, peraltro registrata talmente male che è difficile capirne il contenuto; mentre venerdì il telefono suonava libero, ma nessuno alzava la cornetta. «La segreteria non si capisce nemmeno quello che dice. Si intuisce che si deve prendere appuntamento tramite un indirizzo mail, che si fatica a capire. In pratica io da giorni non riesco a parlare con nessuno del centro», afferma. Per cercare di risolvere la situazione ha scritto una mail all’assessore regionale Elena Donazzan, ma questo non è bastato a sbloccare la situazione. Il Centro per l’impiego di Treviso da un paio di anni è gestito da Veneto Lavoro, ente strumentale della Regione, a cui è passato di mano dalla Provincia di Treviso, che lo gestivo fino alla riforma dell’ente.

L’ufficio si trova ancora oggi al Sant’Artemio, ma il personale e la gestione sono demandate all’ente regionale. Nel sito del Cpi si specifica che i centri «sono aperti al pubblico soltanto su appuntamento. Per fissarlo è necessario contattare telefonicamente il proprio Cpi». Peccato che al numero indicato non risponda nessuno. Un eccesso di telefonate dovute alla crisi post Covid? Non è al momento dato sapere. Di certo un disservizio difficile da digerire per chi in questi mesi è finito in cassa integrazione o ha perso il lavoro. Dall’ente fanno sapere di avere un problema con il centralino, che fa suonare libero anche quando la linea è occupata, ma che gli uffici hanno lavorato regolarmente su appuntamento. —



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