Cento preiscrizioni per 40 posti “carica” ai corsi montessoriani

Partita la carica alle future classi prime con metodo Montessori alla scuola elementare “Marconi”, ma per la metà dei richiedenti rischia di non esserci posto. I moduli compilati prima che partano le iscrizioni sono infatti addirittura 100, il doppio dell’anno scorso quando erano state formate due classi prime con tale indirizzo. Solo che raddoppiarle sembra quasi impossibile, sia per gli spazi, sia per i costi di personale e di materiali. E quindi una cinquantina di scolari rischiano di non poter accedere e dietro l’angolo c’è il rischio di una contesa sui criteri in base ai quali scegliere i 50.
Il consiglio d’istituto aveva inserito tra i criteri quello di aver frequentato gli incontri formativi per i docenti e non aveva messo preclusioni territoriali, ma all’orizzonte ci possono essere contestazioni da parte di chi si appella invece alla residenza vicina alla scuola. Una lancia a favore di una scelta degli iscritti in base al coinvolgimento delle famiglie negli incontri formativi la spezzano coloro che hanno già fatto questa esperienza, ossia i genitori degli scolari che stanno attualmente frequentando le due classi prime con metodo Montessori. «Il metodo Montessori non è una moda, ma un modo di fare scuola che coinvolge i ragazzi e li rende protagonisti – spiegano i rappresentanti dei genitori delle due classi prime che hanno adottato questo indirizzo – E il requisito imprescindibile per far frequentare questo indirizzo ai figli è l’interesse e la consapevolezza del percorso che dovrà affrontare i bambino. E questo può derivare solo dalla partecipazione ai momenti formativi». Quindi per chi è già all’interno di questo indirizzo va bene il criterio della frequenza ai corsi formativi da parte dei genitori e non lo stradario. Ma possibilità di moltiplicare le classi il prossimo anno? Difficilissimo. «I materiali presenti in aula costano – fanno notare i genitori – Gli insegnanti che devono gestire un laboratorio permanente devono affrontare un percorso di aggiornamento lungo e costoso, quindi non è facile per i dirigenti scolastici trovare risorse umane ed economiche per aprire sezioni a metodo Montessori. Se saranno però ancora due le future prime a metodo Montessori è opportuno che venga mantenuto il criterio della partecipazione dei genitori agli incontri formativi e non venga sostituito da quello della territorialità».
Quindi si profilerà uno scontro tra genitori nel momento in cui i 100 dovranno diventare al massimo 50. E la stessa situazione potrebbe replicarsi alle scuole medie dello stesso comprensivo, perché la dirigente scolastica è intenzionata a introdurre pure lì delle classi prime a metodo Montessori come è stato illustrato negli incontri effettuati per presentare la scuola. —
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