Centauro centra una cerva e vola nel dirupo

SERNAGLIA. Si stava godendo la giornata di sole a bordo della sua moto, quando all'improvviso gli ha tagliato la strada, spuntato da chissà dove, l'ostacolo più inatteso: una femmina di cervo. L'impatto, violentissimo, ha purtroppo ucciso l'animale all’istante e scaraventato il centauro assieme alla moto contro un albero, ai lati della strada. Il conducente, A.P. di Sernaglia della Battaglia, classe 1989, ha riportato diverse ferite ed è stato trasportato al Ca' Foncello di Treviso. Non corre comunque pericolo di vita. Il singolare incidente stradale si è verificato ieri pomeriggio, attorno alle 17, sulla Provinciale 34, la "tangenziale" del Quartier del Piave che collega Pieve di Soligo a Vidor. Il ventisettenne a bordo della moto al momento dell'impatto si trovava in via Moriago, grosso modo all'altezza dell'incrocio che porta a Fontigo, ancora in Comune di Sernaglia della Battaglia. L'animale, pesante una novantina di chili, è balzato sulla carreggiata da un'area verde a ridosso della strada. Impossibile, per il conducente, anche solo abbozzare una manovra per impedire l'impatto. La femmina di cervo è stata colpita in pieno, e scaraventata sul fondo della cunetta dopo un volo di diversi metri. Anche la moto, però, è rotolata per diversi metri nel dosso, mentre il suo conducente è rimasto incastrato tra gli alberi della vegetazione. Immediati i soccorsi da parte degli automobilisti che avevano assistito alla scena: in via Moriago sono accorsi immediatamente l'ambulanza del Suem, una pattuglia della Polstrada e i vigili del fuoco, che hanno lavorato per liberare l'uomo incastrato tra la vegetazione. Anche se le sue ferite non sono gravi, ne avrà comunque per diversi giorni al Ca' Foncello: gli sono stati riscontrati un trauma cranico e diverse ferite agli arti. Un bilancio tutto sommato migliore di come poteva essere, data la dinamica davvero insolita e inquietante dell'incidente stradale. Scontrarsi con un cervo è come sbattere contro un muro, ad aiutare il motociclista e a salvargli la vita è stata la sua responsabilità: aveva il casco allacciato e non procedeva, evidentemente, da una velocità eccessiva. Questi accorgimenti gli hanno salvato la vita. Non è la prima volta che incontri ravvicinati con la fauna selvatica costano cari agli utenti della strada, soprattutto cinghiali e caprioli. Questo capita soprattutto nel Quartier del Piave e nel Vittoriese, dove a volte scendono dalle montagne gli esemplari della fauna selvatica. L'ultima volta era toccato ad alcuni automobilisti di Follina, che a dicembre avevano centrato un cervo sbucato all’improvviso, e nell’oscurità, dal nulla, sulla strada Provinciale per Vittorio Veneto. Nessun ferito, ma tre auto danneggiate dall'urto con il massiccio animale, anche in quel caso rimasto ucciso nel violento impatto. Va detto che in molti Comuni dell’area i segnali stradali avvertono della possibile presenza di fauna selvatica. (a.d.p.)
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