Ceggia, schianto all’incrocio tra due auto: lei muore, il compagno in Rianimazione
L’incidente nel pomeriggio del 6 aprile sulla Statale 14. Dopo lo schianto una delle due auto è finita fuori strada

Schianto tra due auto all’incrocio di Pra’ di Levada sulla statale 14 a Ceggia. Il bilancio è drammatico: una vittima e un ferito gravissimo. A perdere la vita è stata Domnica Daradisc, 55 anni, di origini moldave, ma residente a Chiarano, nel Trevigiano, operaia alla Gt srl di Cessalto.
Il compagno che viaggiava con lei, M. Z. di 58 anni, si trova ricoverato in prognosi riservata, all’ospedale dell’Angelo di Mestre.
Ancora una tragedia sulle strade del Veneto Orientale, la seconda nell’arco di tre giorni. Stavolta è accaduto ieri pomeriggio, nel giorno di Pasquetta. L’incidente è avvenuto intorno alle 18. Stando a una prima ricostruzione, si è trattato di uno scontro tra due auto, un’Audi RS6 nera e una Dacia Duster bianca.
La dinamica è ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri. Sembra che una delle auto stesse transitando lungo la statale Triestina. Mentre l’altra vettura pare provenisse dalla strada provinciale 57 che giunge da Torre di Mosto.
Di certo c’è che l’impatto è stato violentissimo. Si sarebbe trattato di uno schianto frontale-laterale. A seguito dello scontro, la Dacia Duster ha terminato la sua corsa fuori strada, nel campo che costeggia l’incrocio della statale, nei pressi dello slargo della fermata del bus. Invece l’Audi è rimasta sulla carreggiata.
Subito è stato lanciato l’allarme e lo scenario che è apparso agli occhi dei primi automobilisti di passaggio è sembrato molto grave. Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco dal distaccamento di San Donà e i sanitari del Suem 118, giunti con l’ambulanza e l’automedica dagli ospedali di San Donà e Portogruaro. Vista la gravità della situazione, è stato fatto levare in volo l’elisoccorso Leone 1, che è atterrato poco dopo su un campo nei pressi dell’incrocio. I vigili del fuoco hanno estratto dalle lamiere contorte della Dacia Duster i due occupanti, affidandoli alle cure dei sanitari. Purtroppo per la donna non c’è stato nulla da fare. Troppo gravi le ferite riportate nello schianto.
Nonostante i tentativi di rianimazione dei sanitari, i medici hanno dovuto constatare il decesso di Domnica Daradisc, 55 anni, di origini moldave.
Il compagno di 58 anni, dopo essere stato stabilizzato, è stato trasferito sull’elisoccorso, che ha provveduto a trasportarlo all’ospedale dell’Angelo di Mestre. Qui è stato accolto dai medici, che gli avrebbero diagnosticato diversi traumi. L’uomo è stato ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata. Le sue condizioni sarebbero molto gravi.
Solo qualche botta per il conducente dell’Audi RS6, F.M. le sue iniziali, 55 enne originario della zona, uscito praticamente illeso dallo schianto. I rilievi sono stati eseguiti dai carabinieri. Sul posto hanno operato anche i mezzi del soccorso stradale. Mentre le onoranze funebri Moras sono intervenute per ricomporre la salma, che è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti che saranno necessari, al pari dei mezzi incidentati.
Il sindaco di Ceggia, Mirko Marin, è stato raggiunto dalla notizia nella prima serata. «Sono profondamente dispiaciuto per quanto accaduto. A nome di tutta la comunità ciliense rivolgo le condoglianze ai familiari della vittima e gli auguri alle persone ferite per una pronta guarigione. La rotatoria si farà, per la sicurezza di residenti e automobilisti in transito», ha detto Marin,
«Con l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Gabatel abbiamo incontrato poco tempo fa i responsabili di Anas per capire a che punto è l’iter della pratica. Siamo stati rassicurati sul fatto che l’iter sta andando avanti. Il procedimento burocratico sta procedendo, pur con i tempi necessari per le autorizzazioni. Sarà un intervento molto importante, per cui mi sento di ringraziare Anas, la Città Metropolitana e la Regione». Era stata l’allora assessore regionale De Berti a prendere in mano la questione, arrivando all’approvazione dell’accordo in autunno.
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