Case della Comunità, 15 sedi operative a Treviso e provincia: come funzionano e quali servizi offrono
Si parte il 15 settembre da Villorba, poi Oderzo, Motta, Mogliano, Paese e Treviso. L’Ulss 2 illustra servizi e modalità di accesso alle 15 strutture già operative nella Marca

Come si accede alle Case della Comunità? Quali servizi offrono e quando possono rappresentare un’alternativa al Pronto soccorso? L’Ulss 2 avvia un ciclo di incontri sul territorio per spiegare ai cittadini come utilizzare le nuove strutture della sanità territoriale.
Sono 15 gli appuntamenti previsti, uno per ciascuna Casa della Comunità già operativa nella Marca, organizzati insieme alle amministrazioni comunali e alle associazioni di volontariato. I primi incontri si terranno il 15 settembre a Villorba e il 17 settembre a Oderzo.
«Saranno l’occasione per dare ai nostri assistiti tutte le informazioni utili su ciò che possono trovare in queste nuove strutture e sulle modalità di utilizzo», spiega Simona Sforzin, direttore dei Servizi socio sanitari dell’Ulss 2. «Invito tutti a partecipare per approfondire il ruolo delle Case nella rete dei servizi e confrontarsi direttamente con gli operatori sanitari».
Il calendario degli incontri
Il primo appuntamento sarà martedì 15 settembre alle 19 a Villorba, nella sala convegni di Villa Giovannina, in via della Libertà 2.
A seguire:
- Oderzo, giovedì 17 settembre alle 19, aula magna Amalteo, piazzale Europa 21;
- Motta di Livenza, lunedì 21 settembre alle 19, biblioteca di via Riviera Antonio Scarpa 17;
- Mogliano Veneto, martedì 22 settembre alle 19, auditorium Venturini, piazza Donatori di Sangue 1;
- Paese, martedì 22 settembre alle 19, auditorium di Villa Panizza, viale Panizza 6;
- Treviso, giovedì 24 settembre alle 20.45, auditorium Santa Caterina.
Sono invece ancora in corso di definizione, tra la fine di settembre e la prima decade di ottobre, le date degli incontri di Codognè, Conegliano, Farra di Soligo, Vittorio Veneto, Asolo, Valdobbiadene, Pieve del Grappa, Montebelluna e Castelfranco Veneto.
Quindici Case della Comunità già operative
Sono 15 le Case della Comunità dell’Ulss 2 già completate e operative, distribuite sul territorio con una sede ogni circa 50 mila abitanti. L’investimento complessivo è di 44 milioni di euro. Entro la fine dell’anno si aggiungerà anche la struttura di Casier.
L’obiettivo è concentrare in un unico luogo una serie di servizi sanitari e sociosanitari e offrire risposte ai bisogni non urgenti che ancora troppo spesso portano i cittadini a rivolgersi al Pronto soccorso.
Attraverso la centrale 116117, per esempio, è possibile essere indirizzati a una Casa della Comunità e, in assenza del proprio medico di famiglia, ricevere una valutazione medica per problemi sanitari non urgenti.
Quali servizi si trovano nelle Case della Comunità
Nelle strutture è possibile anche ricevere informazioni e orientamento attraverso il Punto unico di accesso (Pua), prenotare prestazioni sanitarie ed effettuare esami diagnostici di base per il monitoraggio delle patologie croniche.
A seconda dell'organizzazione dei singoli territori sono inoltre disponibili visite specialistiche, servizi infermieristici, prelievi del sangue, programmi di prevenzione, screening e vaccinazioni.
Le Case della Comunità rappresentano inoltre uno snodo per l’assistenza domiciliare e per la presa in carico integrata dei pazienti, attraverso il collegamento con i servizi sociali. Al loro interno lavorano insieme medici di medicina generale, infermieri di famiglia e di comunità, specialisti ambulatoriali e altre figure professionali.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso







