Benzina con il prezzo civetta, a Casale controlli contro i furbetti del pieno

Scontato sul cartello esposto, più caro alla pompa: a Casale arrivano i vigili. Gli agenti hanno documentato il caso e trasmetteranno gli atti agli organi competenti per verificare il rispetto delle norme sulla trasparenza dei prezzi

Savina Trevisiol
Furbetti della benzina, controlli nei distributori a Casali sul Sile
Furbetti della benzina, controlli nei distributori a Casali sul Sile

Il prezzo della benzina era esposto sul cartello lungo la strada, ma quella benzina era esaurita e alla pompa era disponibile soltanto un prodotto alternativo, a un prezzo sensibilmente più alto: è la situazione scoperta nelle ultime settimane dalla polizia locale durante un controllo in un distributore di Casale.

Gli agenti hanno documentato il caso e trasmetteranno gli atti agli organi competenti per verificare il rispetto delle norme sulla trasparenza dei prezzi.

Secondo quanto ricostruito dal Comune, solo dopo aver raggiunto gli erogatori gli automobilisti venivano informati dell’indisponibilità del carburante indicato sul cartello e indirizzati verso una tipologia alternativa più costosa.

«Chi si ferma in un distributore dopo aver visto un determinato prezzo dalla strada deve poter contare su un’informazione chiara e trasparente», sottolinea il comandante della polizia locale, Alfredo Nobili, «Quando emergono situazioni dubbie, è nostro dovere documentarle e trasmetterle agli organi competenti per gli approfondimenti del caso».

I controlli proseguiranno proprio per verificare la corrispondenza tra le condizioni pubblicizzate e quelle effettivamente disponibili alla pompa.

«La trasparenza nei prezzi è una forma concreta di rispetto verso i cittadini e le famiglie», aggiunge la sindaca Stefania Golisciani, «I controlli sul territorio sono fondamentali per tutelare i cittadini e assicurare che le informazioni offerte agli automobilisti siano sempre chiare, corrette e corrispondenti alle effettive condizioni di vendita».

Sul caso interviene Moreno Parin, coordinatore di Gc Tv, associazione dei gestori aderente ad Artigianato Trevigiano Casartigiani. Parin non è il gestore del distributore controllato e non entra nel merito dello specifico impianto, ma invita a distinguere l’esaurimento di un prodotto da un tentativo di ingannare il cliente.

«Se il prodotto è finito e il cliente viene avvisato chiaramente, resta libero di scegliere: può utilizzare quello disponibile o andare altrove». Parin richiama anche il funzionamento dei tabelloni: normalmente vengono esposti i prezzi dei carburanti standard, mentre quelli dei prodotti speciali non sempre compaiono.

Se un prodotto termina, «il gestore, se tecnicamente possibile, può mettere il prezzo a zero», ma non tutti gli impianti funzionano allo stesso modo. In alcuni casi, spiega prezzi alla pompa e display esterno possono essere gestiti da remoto dalla compagnia petrolifera e il prezzo può quindi restare visualizzato anche quando il carburante è terminato.

Una possibilità che Parin non riferisce al distributore di Casale, del quale non conosce le caratteristiche tecniche. Saranno ora gli organi competenti ora a stabilire se nel caso specifico siano state violate le disposizioni sulla trasparenza dei prezzi.

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