Vedova e con due figlie, la sua casa finisce all’asta: dal Comune un alloggio provvisorio

Il Comune di Roncade ha trovato un alloggio provvisorio per la mamma rimasta vedova e senza casa, dopo la morte del marito. Una prima soluzione seguita al grido d’aiuto della donna, 45 anni, che dovrà lasciare la sua abitazione a dicembre

Savina Trevisiol
Nadia Lunazzi cerca un alloggio in affitto a un prezzo ragionevole
Nadia Lunazzi cerca un alloggio in affitto a un prezzo ragionevole

Il Comune di Roncade ha trovato un alloggio provvisorio per la mamma rimasta vedova e senza casa, dopo la morte del marito. Una prima soluzione seguita al grido d’aiuto della donna, 45 anni, che dovrà lasciare la sua abitazione a dicembre.

Una notizia che restituisce un po’ di speranza a Nadia Lunazzi, protagonista dell’appello raccontato ieri sulle nostre pagine. «Il Comune ha attivato l’emergenza abitativa. C’è la possibilità di andare in un mini alloggio temporaneamente, in attesa di qualcos’altro è già qualcosa», racconta Nadia.

Solidarietà

Centinaia le condivisioni e i messaggi di solidarietà arrivati da una comunità che si sta mobilitando, anche se per adesso di una casa in affitto non c’è nemmeno l’ombra. Nadia Lunazzi, 45 anni di San Cipriano, è rimasta vedova con due figlie di 9 e 10 anni.

La sua abitazione è stata venduta all’asta per coprire dei debiti afferenti ad un locale del marito. Grazie al Comune un primo passo importante è stato fatto, anche se il problema di trovare una casa dove ricostruire stabilmente la propria quotidianità rimane.

«Di un alloggio a canone libero, nonostante tutto il polverone che stiamo alzando, al momento non c’è traccia», ammette.

Parole che raccontano il contrasto tra la grande mobilitazione sui social e le difficoltà concrete di una madre che, pur lavorando, non riesce a trovare un’abitazione alla propria portata. Alle spalle Nadia ha una storia segnata da una serie di eventi che le hanno cambiato radicalmente la vita. Nel febbraio 2020 il marito Silvio Bernardi aveva aperto un bar a Mirano, un progetto per il quale lei aveva firmato come garante. Appena un mese dopo era arrivata la pandemia, mettendo in crisi l’attività e lasciando pesanti conseguenze economiche. Nell’aprile 2022, quando la famiglia stava ancora affrontando quelle difficoltà, Silvio, appena 39 anni, aveva perso la vita in un incidente stradale a Silea.

L’incidente

Nadia si era ritrovata sola con due figlie piccole, il dolore per la perdita del marito e i debiti dell’attività. «Ho dovuto affrontare il dolore di una perdita immensa e, allo stesso tempo, trovare la forza di andare avanti per loro», racconta.

Ha continuato a lavorare come impiegata in uno studio a Mestre e nel gennaio scorso ha avviato una procedura di esdebitamento per cercare di rimettere ordine nella propria situazione economica. Poi, il 9 ottobre, un altro colpo: la casa in cui vive con le bambine è stata aggiudicata all’asta. Da qui la ricerca di un affitto tra Casale e Roncade, per non allontanare le figlie dalla scuola, dagli amici e dai punti di riferimento rimasti dopo la morte del padre. Una ricerca complicata dal caro affitti i prezzi e dalla presenza del cane lupo cecoslovacco di famiglia che richiede il suo spazio.

«Non si tratta semplicemente di trovare quattro mura. Si tratta di trovare una casa sostenibile, nella quale poter vivere insieme, senza dover rinunciare a un membro della nostra famiglia» aggiunge. A chiarire il ruolo dell’amministrazione è il sindaco di Roncade e presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel, che conosce la situazione. «È una situazione che stiamo seguendo già da un po’ di tempo. Mi sono mosso da subito per cercare di aiutarla e farla partecipare ai vari bandi», spiega.

«È una famiglia normalissima, tranquillissima, che si è trovata in una situazione difficile». Il primo cittadino precisa che la vendita all’asta non significa dover lasciare immediatamente l’immobile, mentre l’accesso agli alloggi pubblici è vincolato a graduatorie e requisiti. «Sono tutte cose per le quali ci vuole qualche mese. Non posso rassicurarla al cento per cento, perché ci sono parametri e regolamenti da rispettare», sottolinea.

Nell’attesa, però, esiste una strada percorribile. «Abbiamo gli alloggi di emergenza abitativa», conferma Donadel. Una possibilità temporanea, non ancora un’assegnazione definitiva, ma sufficiente ad affrontare con maggiore serenità l’attesa. Nadia ha inoltre presentato domanda per l’edilizia residenziale pubblica a Mogliano, mentre continua a cercare un affitto sul mercato privato. Chi può offrire una soluzione può scrivere a nadialunazzi@gmail.com.

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