Cantiere alla stazione di Treviso, traffico nel caos a San Zeno: e da lunedì notte operai sul Put
Transenne e deviazioni sotto il cavalcavia (senza lavori) mandano in tilt la viabilità. Bici, spazi chiusi

Cominciano con code e automobilisti infuriati i lavori di riqualificazione della stazione sul lato sud. O meglio, ancor prima che gli operai mettano piede nel cantiere i nervi sono già a fior di pelle. Colpa delle transenne apparse sotto il cavalcavia della stazione.
Ieri mattina, costringendo le auto tutte in via Dandolo, hanno mandato in tilt la circolazione. Ma non è finita: in piena primavera lo stop agli spazi biciclette sta creando parecchi problemi.
Le transenne
Sono state tirate in strada pare mercoledì sera, chiudendo la svolta verso via Terraglio per tutte le auto, le bici e i motorini che transitano sotto il cavalcavia sia alla ricerca di parcheggio, sia perché in arrivo da S. Antonino.
Risultato è stato concentrare tutto il traffico in via Dandolo, che di mattina è anche intasata di pendolari e di auto di quanti cercano spazi nell’osai di gratuità tra le case di San Zeno. Risultato? Il caos e la rabbia, anche perché c’erano le transenne, ma non c’erano operai e nemmeno mezzi di cantiere. Lavori in corso? Nessuno. Previsti? Di certo, visto che Rfi promette da mesi l’avvio dell’intervento per la riqualificazione del lato sud dello scalo, ma sulla data di inizio tutti allargano le braccia: «Non si sa».
Fino ad oggi la riqualificazione è valsa solo la ritinteggiatura di parte della campata del cavalcavia (forse questo il lavoro per cui sono state poste le transenne in Strada Terraglio e vietati diversi park sotto la campata), ma null’altro.
Bici da sgomberare, ma dove?
E ieri sono apparsi anche i cartelli che vietano a tutti i pendolari ciclisti di parcheggiare le loro due ruote nell’unico spazio riservato sul retro dello scalo: quello recintato sotto la campata all’uscita della rampa di accesso ai binari.
All’interno, nonostante il divieto ben visibile, decine di mezzi che verranno prelevato a forza dalla polizia locale probabilmente all’inizio della prossima settimana, passate le festività. Per cosa? Fare spazio ai lavori, pare, gli stessi lavori che da mesi tengono chiusa senza apparente motivo l’unica altra area sul retro della stazione dove sono presenti delle rastrelliere, quella sotto la campata e vicino alla sede sindacale.
Lì gli operai hanno tinteggiato il soffitto e le colonne lo scorso autunno, poi hanno lasciato l’area transennata e vuota. Non lasciando altra possibilità ai ciclisti se non ammassarsi in via Dandolo.
Insomma, ancor prima che inizi il cantiere c’è parecchio da mettere a punto, soprattutto se non si vuol mettere in crisi il lato sul dello scalo, dopo aver tenuto anni sotto scacco il lato nord.
Lunedì notte lavori sul put
Sul fronte Treviso i lavori sono ben lungi dal finire, ma da lunedì notte si avrà la sensazione che il cantiere stia veramente arrivando alle fasi finali. Dita incrociate, certo, ma fino a giovedì 30 aprile tutto il tratto compreso tra largo De Gasperi e viale Fratelli Bandiera sarà interessato da interventi di asfaltatura gestiti da Rfi.
«I lavori si svolgeranno esclusivamente in orario notturno» sottolinea l’amministrazione che si è imposta dopo aver testato sul traffico l’effetto dell’ultimo scavo fatto davanti alla stazione in orario diurno con il blocco totale della circolazione.
«I lavori verranno svolti dalle 20 alle 6, al fine di limitare i disagi alla circolazione, e per garantire la transitabilità dei veicoli, le operazioni verranno eseguite in modo alternato sulle corsie di marcia». Al termine degli interventi, spiega l’amministrazione, sarà necessario un breve periodo per l’assestamento del conglomerato bituminoso.
«Successivamente si procederà con la realizzazione della segnaletica orizzontale definitiva». I lavori riguarderanno tutto il Put davanti allo scalo, più la corsia di salita verso il cavalcavia del Terraglio che verrà necessariamente interdetta quando verrà posato l’asfalto.
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