Addio a Rea, il cane che cercava gli scomparsi
Il pastore tedesco femmina era l'ultimo cane abilitato alle ricerche dell'unità cinofila La Marca di Caerano. Si è spento di vecchiaia a 12 anni. Nella sua carriera anche pet therapy e attività in montagna

Lascia il mondo dopo un decennio di persone soccorse, anziani scomparsi ritrovati, lezioni di evacuazione nelle scuole. Rea, un pastore tedesco femmina, era l'ultimo cane abilitato alle ricerche dell'unità cinofila La Marca di Caerano.
È morta di vecchiaia martedì a dodici anni, sabato scorso aveva partecipato all'ultima dimostrazione a Caerano, contribuendo all'addestramento dei nuovi cani arrivati all'Ucs La Marca e ancora in attesa di abilitazione.
Ha operato, nel corso degli anni, a stretto contatto con vigili del fuoco, polizia municipale di Caerano, soccorso alpino. L'ultima attività risale – appunto – a pochi giorni fa, quando ha contribuito a educare i nuovi cani dell'Ucs La Marca in fase di addestramento.
«Era la nostra splendida regina, sabato era stata meravigliosa come sempre», uno dei messaggi ricevuti dal proprietario Disma Boldrin.
«La devozione nell'eseguire quanto aveva imparato, superava gli acciacchi e le limitazioni motorie dell'età. È stato un esempio», un altro ricordo trasmesso a Boldrin. Rea - un nome corto, spiega Boldrin, «perché più efficace quando il cane viene richiamato» - si è occupata a lungo della ricerca delle persone scomparse, fra cui Marianna Cendron – sparita a diciotto anni nel 2013 - di cui non si è saputo più nulla. Ha ritrovato anziani, affetti da demenza senile, che si erano persi e i familiari non riuscivano più a rintracciare.
È stata utilizzata anche nella pet therapy, sia a supporto degli anziani sia dei bambini (in particolare con gli autistici). Ha partecipato alle prove di evacuazione promosse, periodicamente, negli istituti scolastici di ogni ordine e grado, affiancando i vigili del fuoco. Ha effettuato altre dimostrazioni in quota, anche al passo Rolle, legate alla ricerca delle persone sommerse dalle valanghe.
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