Trasforma il camper in uno sportello della droga, arrestato

L’uomo, irregolare sul territorio italiano, riceveva numerosi clienti a qualsiasi ora del giorno. La guardia di finanza ha sequestrato durante la perquisizione 27 grammi di cocaina, 56 grammi di hashish, un bilancino elettronico e 8.750 euro in contanti 

Rossana Santolin
L'uomo usava il camper per lo spaccio
L'uomo usava il camper per lo spaccio

Un camper fuori dal supermercato, divenuto uno “sportello" della droga, dove i clienti potevano recarsi a tutte le ore del giorno e della notte per avere una dose appena confezionata. L’attività illecita gestita da un cittadino marocchino è stata stroncata dalle fiamme gialle di Treviso che nei giorni scorsi hanno arrestato in flagranza il pusher, irregolare in Italia, per detenzione e
spaccio di sostanze stupefacenti.

La Compagnia di Castelfranco ha documentato la sistematica cessione di sostanze stupefacenti a una fitta rete di consumatori da parte dell’uomo che viveva in un camper e sostava abusivamente in un’area dedicata nelle vicinanze di un supermercato della città.

Lo spacciatore, infatti, riceveva i numerosi clienti a qualsiasi ora del giorno e della notte fuori dal camper, utilizzato come vero e proprio laboratorio dove preparare la “merce” richiesta. Nei giorni scorsi i finanzieri sono intervenuti in occasione della vendita di circa un grammo di hashish al prezzo di 10 euro a un cliente che inizialmente ha provato a negare, ma successivamente ha confessato l’acquisto agli operanti.

Il camper è stato perquisito e sono stati posti sotto sequestro, oltre alla sostanza oggetto della cessione, ulteriori 27 grammi di cocaina, 56 grammi di hashish, un bilancino elettronico e 8.750 euro in contanti, frutto della fiorente attività illecita.

L’arrestato, gravato da numerosi precedenti in materia di utilizzo e spaccio di stupefacenti, è stato condotto alla Casa Circondariale di Treviso mentre l’acquirente è stato sanzionato amministrativamente e segnalato alla locale Prefettura.

Sono stati presi contatti con l’ufficio Immigrazione della Questura di Treviso, per gli aspetti concernenti le susseguenti procedure di allontanamento dal territorio nazionale. Proseguiranno le indagini per ricostruire la filiera di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti e identificare ulteriori soggetti coinvolti.

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso