Cambiano gli accessi al Canova E la Noalese piomba nel caos

Riapre l'aeroporto «Canova» ed è subito caos quotidiano sulla Noalese, arteria già martoriata dal traffico: l'inversione di ingresso e uscita allo scalo aereo per le auto – dovuta alle recenti modifiche del parcheggio interno – entrata in vigore dal 5 dicembre, giorno di riapertura della pista, sta creando pesantissimi disagi alla circolazione stradale. Tanto che il Comune di Treviso è dovuto correre immediatamente ai ripari, introducendo dall’altro ieri una serie di modifiche di salvataggio, ossia delle deviazioni obbligatorie per le strade che sfociano sulla Noalese di fronte all'aeroporto.
Ma Ca' Sugana al contempo ha lanciato l’avvertimento all'AerTre, la società che gestisce il «Canova»: le modifiche alla viabilità dureranno solo 6 mesi. E se alla fine della «sperimentazione» dovesse emergere un quadro ancora più negativo, allora l'AerTrte dovrà fare marcia indietro, tornando alla precedente disposizione di ingressi e uscite al park dello scalo rispetto alla Noalese.
Insomma, la situazione della viabilità di fronte all’aeroporto è diventata esplosiva. E sarà ancora peggio con il previsto aumento dei voli.
«Il nodo della viabilità davanti all'aeroporto di Treviso è sempre stato un problema, ma oggi sta diventando drammatico», confessava ieri un assessore della giunta del sindaco Gobbo. Un problema storico, quindi. Ma fino a che l'aeroporto aveva relativamente pochi voli, la situazione era sotto controllo. Negli ultimi due anni, invece, è esplosa in tutta la sua evidenza.
E oggi è allarme rosso: il «Canova» è rimasto chiuso dallo scorso giugno fino al 5 dicembre per il rifacimento della pista di atterraggio, e già a dieci giorni dalla riapertura il «nuovo» aeroporto e la sua viabilità rivoluzionata hanno appunto prodotto il collasso lungo una Noalese che già da San Giuseppe, subito dopo il cavalcavia delle Stiore, è un serpentone di auto e mezzi pesanti in coda. Una situazione, nel quartiere, che il grappolo di rotonde sotto la tangenziale non ha risolto. E ora arriva pure la mazzata del «Canova».
Il diktat della Prefettura. Ma dietro l’inversione dell’ingresso e dell’uscita del parcheggio del «Canova» affacciato sulla Noalese c'è un preciso diktat della Prefettura: AerTtre ha dovuto spostare il vecchio parcheggio dei bus poiché non rispettava i crismi della sicurezza, le corriere sostavano troppo a ridosso delle porte scorrevoli della sala passeggeri, da qui l’obbligo di spostare altrove la zona corriere, quindi di rivoluzionare anche il parcheggio interno e la viabilità.
Le modifiche alla circolazione. Una rivoluzione che ha costretto il Comune e la polizia municipale, con documento datato 14 dicembre, a modificare anche la viabilità esterna allo scalo appunto per sei mesi. E così è scattata la direzione obbligatoria a destra da via Leoncavallo in uscita rispetto alla Noalese. Direzione obbligatoria dritta invece sulla stessa Noalese in prossimità di via Leoncavallo in direzione Padova-Treviso; ma anche in prossimità della bretella di uscita dall'aeroporto. Non basta: anche l'intersezione tra la Noalese e via Le Canevare è stata modificata, per consentire l'inversione di marcia dei veicoli provenienti dalla Noalese attraverso la realizzazione di un «torna-indietro» e apposita segnaletica «dare la precedenza». Obbligo ancora di direzione a destra in uscita dall' aeroporto rispetto alla Noalese.
Basteranno queste modifiche? Alcuni addetti ai lavori sono perplessi: ci vorrebbe, dicono, una rotonda all'altezza di via Le Canevare, ma di soldi in cassa a Ca' Sugana non ce ne sono: per quanto riguarda le rotatorie il programma triennale delle opere pubbliche parla solo della solita doppia rotatoria per Strada Ovest all’altezza di Pino. Stop. E quindi la palla passa ai privati, ossia in teoria ad AerTre, che però a sua volta ha già provveduto a creare una semi-rotatoria, ossia un addolcimento della curva in via Canevare. Insomma: l’emergenza resta e se nei prossimi mesi peggiorerà, tutto tornerà come prima.
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