Malore in strada a Caerano, muore vigilessa di 43 anni

La tragedia attorno all’ora di pranzo di venerdì 23 gennaio, Annamaria Broda stava uscendo di casa in via XXX Aprile quando si è accasciata, con ogni probabilità colpita da un infarto. Inutili i soccorsi

Costanza Valdina
Annamaria Broda
Annamaria Broda

Era appena uscita di casa quando è stata colta da un malore. Annamaria Broda, vigilessa della polizia locale di Montebelluna di 43 anni, ha perso la vita poco prima delle 13 di venerdì 23 gennaio a Caerano mentre camminava lungo via XXX Aprile.

L’intervento

A dare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa che hanno assistito alla scena e hanno provato disperatamente a rianimarla. Sul posto è intervenuto tempestivamente il personale sanitario del Suem 118, ma nonostante i tentativi di soccorso per la donna non c’è stato nulla da fare. L’elisoccorso mobilitato da Treviso è rientrato poco dopo.  

Sul posto presenti i carabinieri della compagnia di Montebelluna e la polizia locale. Dai primi accertamenti sembra che sia stata colta da un infarto.

Il cordoglio

Classe 1982, Broda prestava servizio nella polizia locale di Montebelluna dal 2019. Si era distinta fin da subito per professionalità, senso del dovere e grande disponibilità, sia nelle attività ordinarie che in quelle straordinarie. Solo due giorni fa era regolarmente in servizio in centro città, impegnata nelle operazioni legate al passaggio della Fiamma Olimpica.

«Sono profondamente scosso da questa perdita», ha commentato il sindaco Adalberto Bordin, «la sua scomparsa improvvisa lascia un vuoto enorme, umano prima ancora che professionale. In questi anni di servizio ha dimostrato un grande senso del dovere, competenza e disponibilità. Esprimo la più sincera vicinanza alla sua famiglia, ai suoi affetti e a tutti i colleghi della polizia locale che oggi perdono non solo una professionista stimata, ma anche un’amica e una presenza preziosa nella vita quotidiana della nostra comunità».

Il corpo di polizia in lutto

«Siamo ancora tutti increduli e addolorati per la perdita di una collega che si è sempre distinta per la sua dedizione al lavoro», aggiunge il comandante della polizia locale Paolo Scarpa, «a nome mio e di tutto il corpo di Montebelluna ci stringiamo intorno alla famiglia in questo triste momento». 

Il primo cittadino ha annunciato la sua partecipazione ai funerali, non appena verrà comunicata la data delle esequie, per testimoniare la vicinanza dell’intera comunità montebellunese.

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