Il cashback che trasforma gli acquisti online in gesti concreti di solidarietà: “Buy and Help”
Ideato da Alessio Reolon, il portale “Buy and Help” consente di devolvere parte della spesa online a progetti benefici senza costi aggiuntivi per l’utente. Un modello virtuoso, sostenuto dalla Regione Veneto. Ecco come funziona

Aggiungete al vantaggio di ottenere uno sconto su un acquisto online quello di devolvere una percentuale di quello che avete speso a chi ha bisogno, senza però sborsare nulla in più. Non sarebbe fantastico? Lo è, perché è realmente possibile grazie a Buy and Help a questo link: CLICCA QUI.
Se dovessimo descrivere in cosa consiste questo sito in modo sintetico, l’equazione sarebbe questa: compro quello di cui ho bisogno, mi torna indietro una parte della cifra appena spesa e nel frattempo devolvo una cifra a un progetto di beneficenza a mia scelta. Una perfetta relazione “win win”, in cui vincono tutti, compreso il venditore che entrando nel circuito aumenta i propri volumi.
Si tratta, per usare, ora, un termine appropriato, di cashback solidale. In poche parole, ogni acquisto online fatto su oltre 2.300 negozi disponibili si trasforma in un’azione concreta di supporto. Una parte della spesa effettuata viene infatti rimborsata e destinata al “gruppo di acquisto Buy and Help”, generando così la marginalità per iniziative solidali senza alcun costo per chi compra.
Il secondo piano del bene
Sin da piccoli ci hanno insegnato di non fermarsi dietro alle apparenze, e in casi come questo caso, il bene non conosce confini, quando può si moltiplica. Perché Buy and Help non agisce sono nel web, ma anche nella realtà.
Quando gli ideatori, guidati dal fondatore, il trevigiano Alessio Reolon, hanno messo a terra il progetto avevano un unico obiettivo: fare in modo che i bambini scoprissero la soddisfazione che si prova quando si aiuta qualcuno, un sentimento capace di combattere bullismo e rabbia e di trasformare i figli in adulti migliori.
Per quasi dieci anni Alessio e il suo team hanno dato vita nella Marca a progetti di volontariato pensati per i bambini dai 6 ai 12 anni e realizzati proprio da loro, come il banco alimentare, la raccolta di farmaci, il centro estivo “buono”.
Progetti capaci di far commuovere i grandi e maturare i più piccoli. Oggi Buy and Help è pronto per uscire dai confini del territorio: «vogliamo arrivare a coinvolgere tre milioni di bambini, cioè il 75% del totale, in ogni provincia».
Buy and help, l’evoluzione
Dal punto di vista tecnico, Buyandhelp.it è una piattaforma digitale di crowdfunding, legata alla costituenda fondazione “Tutti Contiamo”, senza alcuno scopo di lucro.
«Nel 2018, osservando la crescita esponenziale degli acquisti online in Italia, abbiamo visto un’opportunità: trasformare un banale acquisto online in un gesto di solidarietà. Buy and Help è nato inizialmente per sostenere i progetti di Tutti Contiamo e altre organizzazioni non-profit dedicate all’infanzia. Dopo anni di impegno e sperimentazione, entro il 2025 la piattaforma aprirà a tutte le iniziative solidali in Italia, diventando uno strumento di sostegno concreto per tutti questi progetti», spiega Reolon.
Per fare qualche esempio, in questi anni, Buy and Help ha sostenuto Caf, Flying Angels, Brinatea84, l’ospedale Gaslini, Babboleo Onlus. La nuova versione di Buy and Help, che sarà presentata probabilmente a fine giugno, potrà contare sul benestare della Regione del Veneto, che sarà annoverata tra i soci fondatori della fondazione che si occuperà dei progetti di volontariato dei bambini.
Su Buy and Help sarà presente il progetto della Regione del Veneto che permetterà ai cittadini di effettuare gli abituali acquisti online generando del cashback solidale che verrà tutto riutilizzato negli interessi della collettività veneta.
Un modello che si auto-sostiene
L’utilizzo dei servizi di buyandhelp.it è gratuito per tutti i soggetti coinvolti: utenti, organizzazioni non-profit e organizzazioni profit, a patto che inseriscano il progetto nel bilancio di sostenibilità. Il ricavato della piattaforma, oltre al cashback riconosciuto agli utenti, va a sostenere il progetto da loro selezionato, pagare i costi di gestione e di promozione.
Nessuno si potrà mai arricchire con questa iniziativa, il secondo fine qui non è contemplato. Perché il bene una volta che viene diffuso non può far altro che moltiplicarsi. Semplice, come un’equazione.
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