Bullismo, patto tra Questura e Ulss 2: una task force educativa per fermare il fenomeno

Questura di Treviso e Ulss 2 hanno firmato un’intesa che trasforma ammonimenti e misure di prevenzione in occasioni educative concrete per i minori coinvolti in episodi di bullismo e cyberbullismo. Con la Task Force Educativa – 118, scuole e famiglie entrano in rete per accompagnare i ragazzi in percorsi personalizzati di recupero

Rossana Santolin
La firma dell'accordo tra Ulss 2 e Questura contro il bullismo
La firma dell'accordo tra Ulss 2 e Questura contro il bullismo

Siglato il protocollo fra Ulss 2 e Questura di Treviso per la rieducazione dei baby bulli. L’accordo è stato firmato questa mattina, 15 gennaio, in Questura, alla presenza del prefetto di Treviso, Angelo Sidoti, del questore Alessandra Simone e del direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi.

L’attore principale del progetto che coinvolgerà anche scuole e famiglie dei minori presi in carico è il Centro di Attività “Task Force Educativa - 118” dell’azienda sanitaria, nato con l’obiettivo di supportare i minori destinatari di provvedimenti amministrativi o di segnalazioni correlate a fenomeni di devianza giovanile.

Come funziona

Nello specifico, nel caso di provvedimenti di natura amministrativa quali ammonimenti per bullismo e cyberbullismo, daspo, dacur e altre misure di prevenzione adottate dal questore di Treviso nei confronti di minorenni, questi ultimi e le loro famiglie verranno indirizzati al centro di attività e potranno aderire su base volontaria a specifici percorsi educativi.

Il centro di attività con la direzione sociosanitaria dell’Azienda Ulss 2, provvederà a ricevere e gestire le segnalazioni inviate dalla Questura, attivando tempestivamente il percorso di presa in carico educativa dei minori e delle famiglie coinvolte ai fini della valutazione del più idoneo percorso trattamentale.

L’obiettivo sarà quello di elaborare, in modo personalizzato e condiviso, un Patto Educativo Individuale e un Progetto Educativo Individualizzato, coinvolgendo il minore, la famiglia e gli altri servizi territoriali, e attivando altresì la rete dei servizi socio-educativi pubblici e privati con l’obiettivo di assicurare un supporto integrato e multidisciplinare, monitorando e accompagnando costantemente il percorso educativo del minore, in stretta collaborazione con la famiglia.

Il questore

«Il protocollo di intesa siglato tra la Questura di Treviso e l’azienda Ulss 2 Marca Trevigiana»,  ha dichiarato il questore di Treviso, Alessandra Simone, «si pone l’obiettivo di replicare un modello efficace già sperimentato dalla Polizia di Stato con l’adozione del protocollo Zeus, che accompagna all’ammonimento del questore percorsi trattamentali e di recupero riservati ai soggetti maltrattanti. Allo stesso modo» ha proseguito il Questore, «nel caso di misure di prevenzione adottate nei confronti di minori, sarà ora possibile per i minori e per le loro famiglie intraprendere un percorso educativo e trattamentale personalizzato e condiviso, con l’obiettivo finale di rieducare e risocializzare quei minori che si rendono responsabili di condotte devianti o antigiuridiche».

Il direttore generale dell’Ulss

«Ringrazio gli operatori Ulss 2»,  ha dichiarato il direttore generale, Francesco Benazzi, «per la progettazione della Task Force Educativa - 118, un esempio di buone prassi di sinergie tra diversi attori della pubblica amministrazione e anche di collaborazioni multidisciplinari all'interno della nostra Azienda. La "Task Force Educativa" ci vedrà impegnati nella realizzazione di progetti educativi, su segnalazione della Questura di Treviso oppure nelle classi in merito a eventuali casi di bullismo e cyberbullismo. Continuano quindi i nostri sforzi nella prevenzione del disagio giovanile, nel recupero delle situazioni di svantaggio sociale e nella progettazione di strumenti innovativi che possano intercettare i nuovi bisogni emergenti dal territorio».

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