Breda, l’autobus non è più un desiderio

BREDA DI PIAVE. Il sindaco Moreno Rossetto l’ha definita senza mezzi termini “una svolta epocale”. Da ieri a Breda è partita la rivoluzione del trasporto pubblico basata sulla nuova azienda unica MoM. Un evento atteso a Breda da 37 anni e diventato oggi una realtà sperimentale unica nella Marca, dopo dodici mesi di lavoro tra Comune e MoM. «Così il paese potrà uscire dall’isolamento in cui è rimasto in questo tempo», ha chiarito il vicesindaco e assessore di reparto Graziano De Biasi. Le novità principali, già anticipate dal Comune con una lettera a tutte le famiglie e illustrate nel corso di tre affollatissime assemblee a fine agosto, sono state presentate ufficialmente ieri dal sindaco e dal vice assieme a Giulio Sartor e Giacomo Colladon, rispettivamente presidente e direttore di MoM. La vera rivoluzione riguarda il riordino delle linee. Su Breda finora erano attive due ditte private, Barzi e Comin. MoM ha stretto un accordo commerciale con entrambe le società così da intervenire sull’organizzazione delle linee. La numero 170, detta linea blu, partirà dall’autostazione di Treviso e avrà come capolinea Saletto: il primo pullman viaggerà in senso orario toccando Biban, Pezzan, Vacil, Breda, Candelù, Saletto, San Bartolomeo, Cavrié, Pero, San Giacomo, Mignagola, Carbonera. Il secondo pullman, invece, procederà in senso antiorario secondo lo stesso giro. Il servizio, eccetto che in alcune fasce orarie, è assicurato ogni mezz’ora. Sperimentalmente è attiva da ieri anche la linea 171, detta linea rossa, da Varago alla stazione ferroviaria di San Biagio, passando per Breda, Pero e Cavrié. Un percorso trasversale, questo, che permetterà l’integrazione del trasporto su gomma e su rotaia e faciliterà gli spostamenti dei bredesi verso le località lungo la Postumia. «Usando il trasporto pubblico si diminuiscono le spese», ha detto il sindaco, «certo, i cittadini devono cambiare mentalità». Il biglietto da Breda verso Treviso costa 2,80 euro: è la stessa tariffa che gli utenti pagavano con la vecchia gestione, il vantaggio è che con lo stesso ticket è possibile viaggiare anche a Treviso e nei Comuni della fascia urbana. Dal primo settembre è possibile acquistare il biglietto del bus anche via cellulare. Per gli abbonamenti scolastici, Comune e Provincia hanno istituito un fondo di 11.500 euro. E come in ogni rivoluzione, c’è spazio per gli aggiustamenti. I vertici di MoM invitano gli utenti a segnalare problemi e miglioramenti. La vera prova del nove sarà giovedì 12, alla ripresa delle lezioni. Nei prossimi mesi, poi, i bredesi riceveranno un questionario sul nuovo servizio di trasporto.
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