Boschi rasi al suolo per il Prosecco docg Scoppia la protesta

Nel mirino l’intervento di una cantina di Valdobbiadene L’assessore Canal: «Viene ripristinato il vecchio vigneto»
Di Andrea De Polo

REFRONTOLO. Boschi rasi al suolo per far posto ai vigneti di Prosecco docg: i giovani non ci stanno. Il paesaggio cambia troppo in fretta e la protesta corre sul web: «Ridateci la magia di questi luoghi», scrivono i ragazzi su Facebook. Gli interventi si sono concentrati sulle colline di Costa Bavera. Piccoli e grandi proprietari stanno abbattendo querceti e antiche piante per nuove vigne. Una nuova corsa all’oro ai tempi della crisi. A far discutere, soprattutto, l’ultimo massiccio disboscamento in ordine di tempo, opera di una storica cantina di Valdobbiadene. Anche il Wwf sul piede di guerra. Fatalità, tutte le nuove piantagioni di Costa Bavera stanno sorgendo a breve distanza di tempo l’una dall’altra. Ciò rende il cambiamento in atto ancora più evidente. Una zona turistica, a due passi dal Molinetto della Croda, che sta cambiando la propria vocazione. A lanciare l’allarme, un gruppo musicale di Refrontolo, i “Ginah”. Tre ragazzi che hanno pubblicato su Facebook le foto delle querce abbattute nei giorni scorsi. Una collina completamente spogliata. «Ci sentiamo un po’ tristi, – scrivono i Ginah – questi luoghi incantati stanno scomparendo, ci dispiace e vogliamo condividere il nostro dolore per la perdita di questi spazi e della loro immensa magia. Bisogna evitare che succeda di nuovo». Idee condivise dai fans del gruppo, molti dei quali abitano lontano ma conoscono la zona per averci fatto una passeggiata. Meno poetico e più arrabbiato Gianluigi Salvador del Wwf, che ha casa poco distante dal luogo incriminato: «I boschi sono corridoi ecologici, tutela della biodiversità. Li stanno radendo al suolo per metterci vigneti, anche dove sembrava impossibile arrivare. Chi fa vino ormai punta sulla quantità, e non sulla qualità». Lavori impattanti, ma perfettamente in regola. La cantina di Valdobbiadene, prima di prendere in mano le motoseghe, ha chiesto e ottenuto il parere positivo della Forestale. L’amministrazione, che pure non sembra entusiasta, non si può opporre. «L’intervento è regolare» assicura Mauro Canal, assessore all’Ambiente «Anzi, viene ripristinato un vigneto che in passato esisteva già, e venne abbandonato negli anni Sessanta. Ora la collina spoglia può fare impressione, ma a lavoro finito l’impatto sarà contenuto. I lavori che stanno interessando Costa Bavera sono anche il segno di un ripopolamento di quell’area, da troppi anni abbandonata».

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