Bomba carta all’ecocentro, esplode frigo abbandonato

MOTTA DI LIVENZA. Atto vandalico all’esterno del vecchio ecocentro mottense: ignoti hanno fatto esplodere una bomba carta all’interno di un frigorifero abbandonato. L’atto risale a sabato sera, quando i residenti hanno notato qualcuno correre a piedi dopo un improvviso boato, ma nessuno lì per lì aveva capito cosa fosse successo e aveva dato peso all’accaduto. Il frigorifero è stato sventrato dall’esplosione, mentre i vandali si sono subito dati alla fuga.

Da alcuni mesi, precisamente dall’agosto scorso, l’ecocentro dietro allo stadio è stato chiuso ed è entrato in funzione il nuovo ecocentro in zona industriale. Ieri mattina sono stati scoperti alcuni rifiuti abbandonati vicino all’entrata della piazzola dismessa ed in particolare un frigorifero con dei danni consistenti. In un angolo a destra dell’entrata della vecchia piazzola ecologica davanti a una siepe sono stati ammassati alcuni rifiuti ingombranti, tra cui un frigorifero, un materasso ed un borsone.
Apparentemente qualcuno che non aveva di meglio da fare, forse degli adolescenti, ha inserito una rudimentale bomba carta all’interno del frigorifero. Lo scoppio deve essere stato abbastanza forte a giudicare dai danni provocati: l’elettrodomestico appare infatti completamente sventrato, con pezzi della porta e dell’isolamento interno finiti sparpagliati nel raggio di alcuni metri. Un cittadino che abita in zona ha ricordato di aver notato qualcosa di strano sabato sera, ma di non averci fatto caso più di tanto complice il buio.
«Ho sentito un forte boato», spiega il vicino, «Mi sono affacciato e nell’oscurità ho visto delle persone allontanarsi velocemente a piedi dalla zona dell’ecocentro. Lì per lì non ci ho fatto molto caso perché ogni tanto nella zona della sede Avis, che si trova a pochi passi di distanza dall’ecocentro, si svolgono feste e quindi non ho dato molto peso a quanto avevo appena notato». Molto probabilmente invece stava vedendo i vandali darsi alla fuga dopo la bravata serale. Ora toccherà al Comune - e quindi i relativi costi ricadranno sull’intera cittadinanza - rimuovere i rifiuti abbandonati e distrutti dal rudimentale ordigno, per avviarli verso le forme di corretto smaltimento.
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