Bollette dei rifiuti, da Treviso muro bipartisan contro i rincari

Centrosinistra e Lega stoppano il consiglio del Priula, il nodo delle somme non riscosse da negozi e aziende chiuse
AGOSTINI TREVISO CONTARINA CONSEGNA CASSONETTI SULLA CASTELLANA NUOVA RACCOLTA DIFFERENZIATA
AGOSTINI TREVISO CONTARINA CONSEGNA CASSONETTI SULLA CASTELLANA NUOVA RACCOLTA DIFFERENZIATA

TREVISO. «E’ tutto da vedere, dobbiamo approfondire, non è ancora deciso nulla. Ne discuteremo in assemblea il 28 aprile, e non vorrei che quanto è stato detto in un incontro informale sia stato male interpretato». Frena, Giuliano Pavanetto, già sindaco di Morgano, e oggi alla guida del consiglio di bacino Priula. Il “no” di Treviso a ogni ipotesi di rincaro – il capolugo peraltro siede nel cda del consiglio di bacino – e il clamore suscitato dall’ipotesi di un rincaro, inducono alla prudenza. Su questo terreno la stessa politica non esita a superare ogni schieramento: ieri la Lega è entrata a gamba tesa contro i ventilati incrementi. E il centrosinistra a Treviso ha fatto quadrato sulla posizione dell’assessore alle finanze, Gazzola.

Dal canto suo Contarina, ieri, ha voluto precisare come la società di Lovadina, braccio operativo del consiglio, non abbia alcun ruolo nella deliberazione sulle tariffe: «Noi abbiamo un contratto di servizio da rispettare», ha voluto sottolineare il presidente Franco Zanata (Pd), «ogni decisione sulle tariffe spetta all’assemblea dei comuni».

Aumenti in bolletta, «Presa in giro, altro che modello virtuoso»
PASSERINI TREVISO CONSIGLIO PROVINCIALE A SAN ARTEMIO, IN FOTO agenzia fotografica fotofilm

Tutti messaggi in vista dell’assemblea del 28 aprile (e c’è già chi chiede tempo e il rinvio del voto a maggio). Da quanto è emerso ieri, a margine dell’assemblea che aveva un altro odg, par di capire che le strade siano diverse, ma che si stiano già delineando alcune ipotesi di lavoro.

Premessa: le cifre non sono altissime, ma la bolletta dei rifiuti è tema caldo, nella Marca riciclona, con un primato consolidato dalla performance del capoluogo (dal 44 all’85,6% in meno di due anni). E più degli importi in assoluto, si vuole difendere il principio del premiare la virtuosità nel differenziare, una delle premesse dell’avvio della differenziata spinta.

Così c’è chi chiede di raffreddare ogni aumento, magari utilizzando i fondi accantonati, che sfiorano i 3 milioni. Oppure di creare una contropartita agli aumenti – ridottissimi e modulati con estrema attenzione nelle pieghe delle utenze – in termini di maggiori e migliori servizi sul territorio, in particolare nelle zone calde dove ancora ci sono proteste e polemiche.

Tutto per sminare un possibile scontro in assemblea. Su una cosa sono tutti d’accordo: i mancati introiti non devono essere spalmati nelle bollette delle utenze non domestiche, che verrebbero gravate. Anche perché sono 20 mila in tutto il consorzio, a fronte delle 220 mila domestiche, servite da Contarina.

Il problema, com’è noto, è sorto perché il Priula non ha introitato, dalle utenze non domestiche, le somme preventivate in fase di bilancio previsionale. Le ragioni? Essenzialmente la crisi che ha colpito le attività economiche, dalle piccole alle Pmi. Fallimenti, cessazioni di attività, irreperibilità, a cascata e in serie in Destra Piave, nella Bassa trevigiana e sotto il Grappa hanno creato un buco, che ora va recuperato per il principio che l’introito delle bollette deve compensare le spese del contratto di servizio, 61 milioni. La tregua, ora, serve ad attenuare lo scontro. Tanto più che in assemblea, adesso, i pesi cambiano.

Proprio ieri è stato approvato il nuovo regolamento: è passata la linea di Treviso (la richiesta dell’assessore Gazzola, respinta un anno fa dalla Lega) di un maggiore peso del capoluogo, in virtù del fatturato di Treviso, oltre il piano strettamente patrimoniale e storico. Così è stato introdotto un meccanismo che tiene conto del peso dei diversi comuni. Ogni comune vale uno, ma le delibere dovranno avere d’ora in poi il 50% più uno di tutti i comuni, ma anche il 50% più uno degli abitanti. Treviso, che pesava meno dei comuni storici, avrà dunque un altro ruolo. E potrebbe anche fare blocco con i comuni più grandi. Il cda del Priula ha 7 componenti: Pavanetto, Franco Bonesso (Trevignano), Giacinto Bonan (Villorba), Alessandra Gazzola (Treviso), Valdino Favaro (Povegliano), Davide Micheon (Borso), Paolo Galleano (Preganziol).

 

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