Baby gang: anziano accerchiato e spintonato a terra a Castelfranco

CASTELFRANCO. Continuano gli attacchi della baby gang in zona palazzetto dello sport a Castelfranco a pochi passi dal centro storico. Alla vigilia di Natale un ottantenne è stato spintonato e mandato al pronto soccorso con una prognosi di 10 giorni e obbligo di tenere il collare al collo.
Assedio urbano
Il quartiere è ormai assediato. Molte famiglie evitano certe strade. Tutto accade a pochi metri dalle mura del castello da ormai tre mesi. In zona palazzetto e piazzetta Filzi i residenti chiedono sicurezza e protezione. Una vigilia di Natale tremenda quella che hanno trascorso i familiari dell’ottantenne aggredito.
La vittima del violento raid è un anziano che aiuta il figlio nella gestione della sua attività commerciale: l’ottantenne è stato attaccato e spintonato a terra da una baby gang che gira e soggiorna nell’area della stazione degli autobus. Non sono chiari i motivi dell’aggressione, forse un rimprovero dell’anziano ai ragazzini per caos o sporcizia.
L’uomo, ricoverato in pronto soccorso, è stato trattenuto tutta la notte per controlli. I familiari, ancora scioccati dall’accaduto, fanno sapere che appena si sarà ripreso proseguiranno con la denuncia dei ragazzi presso il comando carabinieri di Castelfranco.
L’escalation
Un’escalation di violenza senza precedenti. Le testimonianze in città e sui social sono preoccupanti. Il tutto sembra essere iniziato quando alcune bande di ragazzi si sono scontrate contrapponendo le loro origini paesane: Castelfranco contro Montebelluna.
Video e foto hanno riempito le chat di moltissimi studenti castellani e forse questa insana notorietà ha esaltato parte di quel gruppo di teppisti che ora si aggira per la città seminando il panico. Tra gli ex studenti degli istituti superiori di Castelfranco gira la notizia dell’esistenza di due gruppi Whatsapp che prendono il nome delle due corrispettive bande, Montebelluna e Castelfranco, dove si usa darsi appuntamento, ci si accorda per le risse, scambio di video che immortalano raid a persone o bravate a danno del bene pubblico.
L’attacco all’ottantenne durante la vigilia di Natale è la prova che il fenomeno sembra non fermarsi nonostante l’ingente dispiegamento di forze da parte sia dei carabinieri, sia della polizia municipale che l’indomani delle risse ha stazionato con un furgoncino proprio in zona palazzetto.
Bande rivali
Dalla faida cittadina che vedeva contrapposti i ragazzi di Montebelluna a quelli di Castelfranco si è passati alle aggressioni dirette ai residenti. Alcuni cittadini che hanno il polso della situazione ci tengono a ribadire che nulla è cambiato dopo l’ultima scazzottata finita sui giornali. Claudia Cauffin, la cui sorella disabile venne aggredita da una squadraccia di ragazzi, continua la sua battaglia legale contro il degrado di piazzetta Filzi che ormai, «tra immondizia, cestini divelti, e ragazzi che fanno i loro bisogni sui marciapiedi è diventata fuori controllo».
Un altro spiacevole episodio accaduto ha coinvolto una signora che, uscita dal supermercato, si è vista sottrarre la spesa in un momento di disattenzione. Oltre ai raid violenti, anche dei casi di furto. Per non parlare delle foto che alcuni cittadini hanno scattato di contenitori dei rifiuti fatti a pezzi durante la notte in altre aree del centro in balia di questi ragazzotti.—
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