Azzolini contro Arena «Colata di cemento da 87 mila metri cubi»

MOGLIANO. «Laddove c’era una casa con il suo giardino ora c’è un maxi palazzone». Non è la Milano periferica di via Gluck, cantata da Adriano Celentano negli anni ’60 del boom economico, ma siamo a Mogliano, in pieno centro all’angolo tra via Zara e via Gris. E al posto della crescita economica, c’è una delle peggiori crisi del mattone che l’Italia ricordi. Eppure, a distanza molti anni dalle denunce del popolare cantante, anche in questo caso le operazioni edilizie hanno avuto il sopravvento sulla tutela ambientale e paesaggistica. A distanza di mesi dal suo completamento il nuovo palazzone, criticato da molti per il forte impatto estetico, è in larga parte ancora vuoto. Le sue vetrine spoglie e le imposte chiuse fanno il paio con quelle dello stabile in galleria tra piazza Duca D’Aosta e via Pia, chiuse da anni e sintomo di un mercato tutt’altro che fiorente. Sconsolato il presidente del quartiere centro Nord, Paolo Foffano, memoria storica della città, commenta: «In quell’area c’era la proprietà Pasutto, la sua villetta faceva parte di un gruppo di edifici che caratterizzano tutto il centro di Mogliano, costruiti per i feriti combattenti reduci della guerra del ’15-’18, nella prima metà del secolo scorso. Nel centro storico molte aree sono state rese ampliabili e così hanno tirato su quel coso là». Le testuali parole di Foffano esprimono meglio di molte altre possibili definizioni il sentimento del quartiere e di molti cittadini rispetto a questa nuova opera. La colata di cemento porta la firma dell’amministrazione Azzolini, la stessa che ha dato il via libera a un piano casa grazie al quale nell’abitato di Mogliano stanno sorgendo come funghi cubature visibilmente maggiori rispetto ai consueti standard. Dalla nuova giunta di centrosinistra, dopo le ripetute promesse in campagna elettorale ci si aspettava un’inversione di tendenza. A quanto pare, però, la solfa non cambia. E i ruoli si sono invertiti. A puntare il dito contro il sindaco e assessore all’urbanistica, Carola Arena, è proprio l’ex sindaco Giovanni Azzolini: «87mila metri cubi approvati in pochi mesi. Una nostra indagine urbanistica condotta solamente per l’anno 2015, ha rilevato che la giunta Arena, in contraddizione con quello che buona parte dei suoi alleati annunciava in campagna elettorale, è stata particolarmente attiva nel promuovere e approvare nuovi interventi edilizi di iniziativa privata. Solo nel 2015 ha promosso e approvato almeno due nuove lottizzazioni (C2/16 delibera di n.108/2015 e C2/200 delibera 70/2015), un nuovo piano di recupero di iniziativa privata in centro (ambito 12, delibera 70/2015), a cui dobbiamo sommare il nuovo piano particolareggiato di Campocroce. Un totale di 87.381 metri cubi di nuova edilizia privata. Altro che case popolari, consumo zero del territorio o zero nuovi metri cubi». Ma queste critiche, con annessa richiesta di dimissioni ai rappresentanti di Sel, rischiano di non scalfire minimamente l’iter delle nuove colate di cemento attese a Mogliano, già censurate pesantemente anche dal fuoco amico dell’esponente Pd Antonio Bortoluzzi.
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