Assistenza ai malati e lotta alla violenza Ecco la nuova “casa” che cura il dolore

C’è la “Casa delle associazioni” al San Valentino. Inaugurata ieri mattina, la palazzina che un tempo era adibita a direzione ospedaliera e ancora prima ospitava le suore, ora nei suoi locali ha quattro associazioni: Uniti per la vita, Lilt, Centro antiviolenza Stella Antares, il Comitato per la difesa dei diritti del malato. «È uno spazio che abbiamo dato a chi lavora per gli altri con il dono nel cuore – ha spiegato il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi – Uno spazio che consentirà tante sinergie con i servizi sanitari». «È una realtà che è al servizio della vita», ha puntualizzato il prevosto di Montebelluna, monsignor Antonio Genovese. «Mi complimento con Benazzi per la sua volontà di aprire l’ospedale alla comunità – ha aggiunto il sindaco Marzio Favero – che grazie all’impegno di queste associazioni e dei suoi volontari contribuiscono al miglioramento della nostra qualità della vita».
Nelle parole dei presidenti delle quattro associazioni è ricorsa di continuo la parola «sinergia», perché il collegamento tra loro quattro e i servizi ospedalieri può dare risultati importanti. Appena si entra si nota come sia la casa di associazioni dedicate al servizio: nella parete un albero della vita disegnato da alcune studentesse, al piano terra i locali utilizzati da Uniti per la vita traboccano di corredini, alimenti per neonati, pannolini: «Noi siamo di sostegno alla maternità – ha spiegato la presidente Cristina Guarnieri – facciamo percorsi di accoglienza, sostegno e accompagnamento fino al compimento dei due anni del bambino, percorsi di pre e post parto, un banco aiuti al quale rivolgersi per corredini, pannolini, vestiario, accessori e alimenti, incontri di riflessione e condivisione pensati per i giovani».
Al primo piano ci sono il Comitato per i diritti del malato, e dalla sua presidente, Luisa Rossi, è arrivato un appello: «Quando vengono prenotate le prestazioni, sarebbe importante che si tenesse conto dell’età, in modo da evitare che chi è anziano debba andare in un ambulatorio lontano anziché nell’ospedale più vicino». Nella Casa delle associazioni c’è ora anche il Centro Antiviolenza Stella Antares, fondato da Una casa per l’uomo dopo quel tragico evento dell’omicidio-suicidio nel parcheggio del supermercato: «Un centro a cui le donne possono rivolgersi per chiedere un aiuto – ha spiegato Giorgio Gallina – uno spazio di ascolto, accoglienza e sostegno concreto per uscire da situazioni di violenza e maltrattamento». Ultima arrivata è la Lilt: «Collocati in questa sede – ha detto il presidente provinciale Alessandro Gava – potremo adeguatamente facilitare il nostro impegno nei confronti delle persone sofferenti». —
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