Artigiano suicida: non lavorava da mesi

CASTELCUCCO. Da mesi senza commesse: artigiano edile si impicca nella camera da letto. Il secondo suicidio per la crisi in meno di 24 ore. Franco Dalla Zanna aveva 52 anni e una vita interamente dedicata al lavoro. Quel lavoro che da qualche mese non arrivava più e che domenica sera non gli ha lasciato altra scelta. Il corpo dell’artigiano è stato ritrovato nella camera da letto dai carabinieri del comando di Asolo e dagli operatori del Suem 118 di Crespano ieri pomeriggio dopo l’allarme lanciato dalla sorella che da 3 giorni non aveva avuto più sue notizie. Le commesse azzerate oramai da mesi e il tempo che passa in attesa di una chiamata per un piccolo lavoretto. La macchina della crisi in una sola giornata ha fatto un’altra vittima.
In via Ghedina dove abitava l’artigiano, ieri c’era solo rabbia e dolore. L’artigiano non ha lasciato alcun biglietto, nessuna spiegazione ai familiari. E così domenica sera dopo aver salutato la sorella è entrato in casa. Alle sue spalle aveva appena chiuso la porta salutando per sempre quelli che sono stati i suoi affetti e la sua famiglia di sempre.
Nell’abitazione di via Ghedina il 52enne viveva da solo circondato però dall’affetto dei fratelli e dei nipoti che abitano a poca distanza. Si è diretto nella sua camera da letto ha preso una corda l’ha appesa ad un gancio sul soffitto e si è impiccato. Il 52enne ha deciso di farla finita per sempre: insopportabile, per lui, quel peso da portare avanti.
Da sempre si occupava di piccoli lavori edili e da solo per tantissimi anni aveva portato avanti la sua piccola impresa artigianale che nell’ultimo periodo è stata messa in ginocchio a causa della crisi economica. La mancanza di speranze, e un futuro sempre più incerto: è questo l’ennesimo dramma di un uomo che del suo lavoro aveva fatto una ragione di vita e che si è concluso con quel gesto disperato. Un dramma che ieri ha lasciato sotto shock l’intero paese. «È una situazione davvero molto triste quella che si sta verificando negli ultimi tempi», dichiara il sindaco Adriano Torresan, «In paese lo conoscevano tutti ed è sempre stata una persona disponibile e gentile. Un grandissimo lavoratore, inarrestabile e con una manualità eccezionale».
Uno strazio ieri pomeriggio per i fratelli che, preoccupati dell’assenza, appunto da domenica sera, dell’artigiano avevano iniziato a cercarlo per tutto il paese. In un primo momento avevano provato a telefonargli poi si sono diretti nella sua abitazione.
Con il cuore in gola hanno chiamato i carabinieri che ieri poco dopo le 17 hanno fatto la macabra scoperta.
«Non ci sono parole per descrivere questi momenti terribili e difficili per chi lo ha conosciuto», continua il sindaco, «Siamo vicini al dolore della famiglia».
Intanto resta ancora da stabilire la data dei funerali che probabilmente si terranno tra domani e sabato.
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