Arsenale in casa: pensionato in manette

Sessantottenne di Farra da 50 anni armeggiava cimeli di guerra, armi, munizioni e detonatori

FARRA DI SOLIGO. Arsenale di armi ed esplosivi da guerra scoperti in casa di un insospettabile pensionato. G.T., 68 enne di Farra di Soligo, da 50 anni armeggiava con cimeli pericolosi. Martedì per lui è scattato l’arresto. Dovrà rispondere davanti al Tribunale di Treviso dell’accusa di detenzione illecita di armi, materiale esplodente e munizionamento da guerra. Per smantellare la sua santabarbara sono dovuti intervenire gli artificieri del Nucleo Carabinieri di Padova. A mettere nei guai il pensionato la passione per i cimeli bellici che coltivava da oltre mezzo secolo. Un hobby che ha sempre più perfezionato, acquistando anche un metal detector che utilizzava per sondare le grave del Piave. Una sorta di “caccia al tesoro” che accomuna nella ricerca appassionati di “cimeli pericolosi” risalenti alla prima e seconda guerra mondiale.

E quando G.T. trovava un proiettile, anche di grosso calibro, probabilmente ne smontava da solo spoletta e detonatore per poter togliere la povere da sparo. Un’operazione che poteva costargli la vita. L’attività non è passata inosservata ai carabinieri di Valdobbiadene che a inizio novembre hanno iniziato un’indagine sul pensionato a seguito di una “soffiata”. I sussurri parlavano di una collezione pericolosa in casa del pensionato, costituita da armi, munizioni ed esplosivo da guerra di vario genere.

Trovati i riscontri ai sospetti, martedì gli uomini dell’Arma hanno fatto scattare la perquisizione nella casa di G.T. a Farra. Nella santabarbara che è stata scoperta si contano una pistola Beretta calibro 7,65 del 1934 mai denunciata, un centinaio di munizioni calibro 9 risalenti al secondo conflitto mondiale, oltre a 4 spolette e 6 detonatori di bombe d’artiglieria pesante ancora potenzialmente pericolosi.

Francesca Gallo

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