Arriva il gasdotto a Villorba, residenti in rivolta

Villorba, 120 famiglie coinvolte nel progetto: «Il Comune ha taciuto, abbiamo saputo dalla Snam che verrà casa per casa»
MIRANO: cantiere per lo spostamento del metanodotto 09-12-05 © Ph: L. P˜rcile
MIRANO: cantiere per lo spostamento del metanodotto 09-12-05 © Ph: L. P˜rcile

VILLORBA. Villorba in rivolta contro il metanodotto della Snam. «Non siamo stati avvisati, ci siamo praticamente trovati gli operai in casa dall’oggi al domani», è il coro dei residenti che dovranno consentire alla Snam di posare le tubature nei proprio giardini e nei propri campi. Una ventina le famiglie coinvolte a Carbonera e Treviso, oltre a un centinaio proprio a Villorba, il Comune maggiormente interessato dal metanodotto. Verranno posati due chilometri circa di tubature che collegheranno gli impianti di Pezzan e Lancenigo, passando appunto in gran parte sotto il centro di Fontane.

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Del progetto, che pure ha superato tutti i vari gradi di approvazione in Provincia, i residenti però non sono mai stati direttamente informati. Sia chiaro, Snam ha fatto ciò che la normativa prescrive: ovvero la pubblicazione del progetto su un giornale, e l’affissione all’albo pretorio della Provincia e del Comune. I cittadini infatti se la prendono più che altro con le amministrazione pubbliche, «come possono pensare che tutti abbiano letto proprio quella pagina del giornale proprio quel giorno, o che vadano a consultare l’albo pretorio? Avrebbero dovuto coinvolgerci», si sfoga Danillo Lorenzon che abita in via Cave. A lui Snam ha “chiesto” di passare per 12 metri nei suoi campi.

Una servitù perenne che sarà pagata però appena 420 euro. «Tra l’altro pagano i 12 metri in lunghezza, ma non in superficie», spiega. Anche lui come quasi tutti gli altri cittadini interessati dall’ “esproprio” è venuto a sapere del progetto a cose fatte. A inizio aprile ha trovato una comunicazione delle società che realizzerà il metanodotto per conto di Snam, in cui avvisava che i tecnici si sarebbero presentati nell’abitazione la settimana successiva, per firmare l’accordo e fare un sopralluogo. Ma come lui altre decine di residenti di Villorba. La Provincia e il municipio sono stati investiti di telefonate per alcuni giorni, finchè hanno convocato i residenti. «Ma ormai c’è poco da fare», prosegue Lorenzon, «i giorni per fare le osservazioni e chiedere modifiche, sono passati senza che nessuno sapesse nulla; quindi saremo costretti tutti a firmare e a far passare il metanodotto nelle nostre case. La Provincia ha detto che ci aiuterà, ma quello che lascia perplessi è che il Comune non ci abbia avvertito».

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