Dopo 45 anni chiude il ristorante Al Foghèr, Antonella Nascimben va in pensione: «Presto una nuova gestione»

Dopo 45 anni dietro ai fornelli e al bancone del ristorante Al Foghèr di Treviso, Antonella Nascimben lascia l’attività e va in pensione. La storica insegna delle Stiore si prepara ora a un nuovo capitolo: «Ora voglio dedicarmi ai miei nipotini»

Al Foghèr Treviso, ultima giornata per Antonella Nascimben: ora una nuova gestione
Al Foghèr Treviso, ultima giornata per Antonella Nascimben: ora una nuova gestione

Dopo 45 anni di attività tra cucina e il bancone, giovedì è stato l’ultimo giorno di Antonella Nascimben al ristorante Al Foghèr, in viale della Repubblica.

La storica insegna, aperta dalla famiglia Garatti negli anni Sessanta, ha prosperato sotto la gestione di Antonella e dei figli per cui è arrivato il momento di andare in pensione. Il ristorante chiuderà ma con la prospettiva di cambiare presto gestione. L’ennesimo cambio per la struttura alle Stiore che un anno fa è passato di proprietà dai Garatti alla catena B&B Hotels.

Una nuova stagione si apre, e un’altra si conclude. La ristoratrice ha già detto che non aprirà un altro locale altrove: «In tanti me lo chiedono, ma non succederà, questa volta mi fermo davvero per godermi i nipoti e occuparmi della mia salute».

La lettera

Con Antonella giunge a termine una lunga e felice pagina della ristorazione trevigiana che si è incrociata con quella di illustri personaggi e che presidente della Fipe Treviso, Michele Pozzobon, ha deciso di omaggiare attraverso una lettera aperta.

«Cara Antonella» scrive, «la notizia della tua partenza dallo storico Hotel Fogher ha ovviamente colpito anche noi, che abbiamo avuto il piacere e l’onore di conoscerti in questi anni di lavoro e di impegno associativo. Ti risulterà forse retorica, ma non si può non sottolineare come tu sia stata l’anima ed il motore di un luogo storico per Treviso, uno spazio dentro al quale è cresciuta e si è ritrovata tutta la trevigianità, dove ha mosso i primi passi un turismo che ora stiamo vedendo crescere ma che qualche decennio fa era ben diverso. Hai saputo intercettare ed accogliere un pubblico eterogeneo ma accomunato dal desiderio di trovare un locale adatto a ogni esigenza, equilibrato e misurato in ogni aspetto, attento alle tradizioni ma pronto a recepire le nuove tendenze. E lo hai fatto con la semplicità e la passione che ti contraddistingue, con un risultato encomiabile che oggi ti restituisce il merito di essere stata un’ottima ristoratrice e una bravissima imprenditrice. Voglio ringraziarti, anche a nome dei colleghi e dei miei predecessori, per l’impegno sindacale ed associativo, per il quale hai sempre trovato il tempo e le energie. Grazie di tutto Antonella! Nell’auspicio che inizi per te un nuovo percorso di vita, ti porgo, anche a nome della segreteria Fipe, i più sinceri saluti», conclude il presidente nella sua lettera facendosi portavoce della categoria.

 

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