Anfetamine acquistate on line e recapitate a casa: sequestro e denuncia

La Finanza ha intercettato il pacco diretto a un uomo residente a San Biagio. La droga acquistata su Internet e pagata con un bonifico verso un conto corrente lussemburghese

Parte della droga sequestrata
Parte della droga sequestrata

Sequestrata droga proveniente dai Paesi Bassi e destinata a un residente nel Trevigiano: denunciato un uomo per detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Treviso, che ha intercettato una spedizione contenente 37,5 grammi di metanfetamina e 47 pastiglie di ecstasy, diretta a un uomo residente a San Biagio di Callalta.

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Treviso, dopo aver ispezionato il pacco, hanno rinvenuto 26,3 grammi di metamfetamina e tre pastiglie di ecstasy. Grazie a un provvedimento di ritardato sequestro disposto dalla Procura della Repubblica, è stato possibile individuare il destinatario della spedizione, che nei giorni precedenti aveva già ricevuto un altro plico dallo stesso mittente.

La successiva perquisizione personale e domiciliare ha portato al sequestro di ulteriori 5,5 grammi di metamfetamina e tre pastiglie di ecstasy. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che l’uomo aveva acquistato la droga tramite un sito internet, effettuando il pagamento con un bonifico verso un conto corrente lussemburghese.

L’uomo è stato quindi segnalato alla Procura per detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Parallelamente, nei giorni scorsi, le Fiamme Gialle trevigiane hanno effettuato un ulteriore sequestro, questa volta a carico di ignoti, recuperando 5,7 grammi di metamfetamina, 41 pastiglie di ecstasy e 3 grammi di cannabinoidi sintetici.

Le operazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica, rientrano nell’attività di contrasto ai traffici illeciti portata avanti dalla Guardia di Finanza, con particolare attenzione al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso