Allarme organici in rosso L’Usl: i concorsi ci sono ma non si trovano medici
MONTEBELLUNA. «Abbiamo fatto vari avvisi per trovare un medico da inserire nel reparto di medicina del San Valentino, ma nessuno ha dato la sua disponibilità»: questa in sintesi la risposta dell’Ulss 2 alle critiche piovute dalla Uil Fpl sulle carenze di personale in medicina a Montebelluna. E li elenca: il primo risale all’aprile 2019, sei candidati hanno accettato l’incarico, solo che cinque sono andati al Ca’ Foncello di Treviso e uno al San Giacomo di Castelfranco; secondo avviso nel luglio scorso: quattro candidati, nessuno però poi ha dato la disponibilità; anche in seguito al terzo avviso, scaduto a novembre, non è arrivato nessuno; neppure dal quarto che scadeva a dicembre. Esito negativo anche dalla ricerca nelle graduatorie di altre Ulss venete. Adesso c’è un concorso indetto dall’Azienda Zero, ma gli esami non sono ancora stati fatti e sarà da vedere poi se c’è qualcuno disposto a venire all’ospedale di Montebelluna.
Perché allora aver consentito a un medico di trasferirsi dal San Valentino al Ca’ Foncello se la situazione è questa? «Questa amministrazione – spiega l’Ulss 2 – dispone le assegnazioni interne tra gli ospedali principalmente per rispondere alle esigenze organizzative funzionali a un’ottimale risposta ai bisogni assistenziali dell’utenza e, secondariamente, come nel caso in questione, per rispondere a volontà dei professionisti che, altrimenti, opererebbero un trasferimento verso altre aziende o altre regioni limitrofe». Insomma una soluzione in tempi rapidi non si intravvede. «L’azienda – precisa il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi – si è impegnata e sta continuamente cercando soluzioni organizzative per garantire la continuità dei servizi. Ogni scelta è stata effettuata nell’ottica del complessivo buon andamento aziendale, al fine di garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza presso tutti i presidi aziendali».
Intanto l’allarme della Uil Fpl sul San Valentino viene rilanciato dal Pd, che invita l’amministrazione comunale a interessarsi della situazione dell’ospedale: «Quando abbiamo evidenziato in generale la carenza di medici e la mancanza dei primari di medicina, geriatria e pediatria – dichiara il capogruppo del Pd, Davide Quaggiotto – siamo sempre stati accusati da parte dell’amministrazione di voler creare un ingiustificato allarmismo e di strumentalizzare la tematica ospedale. Ma le nostre preoccupazioni hanno sempre avuto una base reale e sono condivise anche da altre organizzazioni, quindi domandiamo all’amministrazione comunale di interessarsi anche alle condizioni del nostro ospedale e chiederemo conto di quanto sta accadendo. È fondamentale monitorare la situazione del San Valentino e ascoltare le preoccupazioni dei cittadini e considerare le segnalazioni delle associazioni di categoria. L’amministrazione quindi si attivi seriamente». —
Enzo Favero
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








