«Al Punto Nascite non privatizziamo»

VITTORIO VENETO. Quasi 750 mila euro in sei mesi a una cooperativa per garantire il funzionamento del Punto Nascite, ma non è una privatizzazione. Lo sostiene il direttore generale dell’Usl Francesco Benazzi, in risposta al Comitato per la Difesa della Sanità Pubblica Alta Marca. «In relazione al Punto Nascita c’è la forte volontà della Regione di mantenerne la piena operatività», scrive Benazzi. «Ciò è possibile, stante l’attuale carenza di medici (legata alle errate scelte a livello nazionale) e in attesa dei concorsi, solo ricorrendo al “supporto” di personale esterno. Non vi è alcuna esternalizzazione del servizio, semplicemente ci avvaliamo di alcuni “professionisti a gettone”, con un ottimo curriculum e una solida esperienza, che vanno a integrare l’équipe di ostetricia-ginecologia, garantendo alle donne che partoriscono un’ottima qualità del servizio. Concludo con un invito al Comitato: se avete a disposizione ginecologi o pediatri da assumere, noi procediamo domani mattina». —

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