Mogliano, schiaffeggia un minorenne: il sindaco vede tutto e lo insegue
Il 34enne è stato fermato dopo aver colpito al volto un quindicenne. Il sindaco Bortolato ha seguito l’uomo e indicato ai carabinieri la direzione di fuga

Aggredisce un quindicenne e viene fermato grazie all’intervento del sindaco. È accaduto sabato pomeriggio davanti al Cadoro di via Zermanese a Mogliano.
Un trentaquattrenne nigeriano, già protagonista di altri disordini in città, ha colpito al volto il minore senza motivo. La vittima è entrata nel supermercato per chiedere aiuto attirando l’attenzione di Davide Bortolato che stava facendo la spesa. Realizzato quanto accaduto il sindaco ha rincorso il nigeriano che è stato intercettato poco dopo dalle forze dell’ordine.
La scarsa collaborazione gli è valsa una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Il sindaco ha raccontato l’accaduto sui social. I genitori della vittima hanno sporto querela e accompagnato il figlio in pronto soccorso.
Il racconto del sindaco
«L’ho seguito per tenerlo d’occhio e capire dove stesse andando» racconta, «gli ho urlato di fermarsi, si è girato, mi ha mandato a quel paese e ha continuato a camminare velocemente».
Nel frattempo il sindaco ha contattato il comandante della polizia locale, che ha inviato una pattuglia. Arrivato in via De Gasperi ha incrociato una gazzella dei carabinieri, l’ha fermata e ha indicato ai militari la direzione presa dall’uomo. Il trentaquattrenne è stato intercettato poco dopo e fermato in piazza Pio X. Al termine degli accertamenti è tornato in libertà.
I precedenti
Quello di sabato non è il primo episodio che vede coinvolto il nigeriano. A fine giugno era stato indicato come l’autore del lancio di un sasso contro il rosone del duomo, gesto ripreso in un video poi circolato sui social.
Il 25 luglio era stato protagonista di un altro intervento davanti al Cadoro. Alcuni clienti avevano segnalato il trentaquattrenne mentre urlava e minacciava le persone all’uscita, tentando anche di colpirne una con uno schiaffo.
All’arrivo dei carabinieri era fuggito verso il centro, entrando nel bar Verdi e chiudendosi per alcuni minuti nel bagno. Una volta uscito aveva cercato nuovamente di allontanarsi e, nella concitazione, aveva spinto uno dei militari contro la vetrata di una ricevitoria, provocandone la rottura. Il titolare aveva formalizzato una denuncia per danneggiamento, mentre l’aggressore era stato denunciato a piede libero per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
«Persona pericolosa»
A poco più di un mese di distanza, l’episodio riporta la questione al centro. Il sindaco torna a chiedere un intervento: «È un soggetto socialmente pericoloso e credo vadano prese misure restrittive».
Bortolato esprime preoccupazione per il ripetersi degli episodi: «Non possiamo aspettare che accada qualcosa di più grave». E sottolinea il ruolo di chi è chiamato ogni volta a intervenire: «Le forze dell’ordine fanno la loro parte. Il problema è evitare che situazioni come questa continuino a ripetersi».
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