Aggredita in stazione, si laurea con una tesi sulla violenza

Presa alle spalle, minacciata, violentata brutalmente a due passi dalla stazione. A un anno e mezzo di distanza, ora lei si laurea con una tesi su come superare i traumi da violenza. Lei è Marta, l’ab...
Poloni Treviso zona violenza sessuola stazione fs Via Danfolo e zone limitrofe
Poloni Treviso zona violenza sessuola stazione fs Via Danfolo e zone limitrofe

Presa alle spalle, minacciata, violentata brutalmente a due passi dalla stazione. A un anno e mezzo di distanza, ora lei si laurea con una tesi su come superare i traumi da violenza.

Lei è Marta, l’abbiamo sempre chiamata così. È la vittima della brutale violenza sessuale avvenuta in via Dandolo il 24 ottobre del 2011. Per quell’aggressione, Julio Cesar Aguirre Zuluaga è stato condannato in primo grado a sette anni e quattro mesi di reclusione. Un incubo che sembrava senza fine, per Marta, ma lei sta lottando per riuscire a scaraventarselo alle spalle. Aveva un altro incubo, decisamente più piccolo: che la data della discussione della sua tesi coincidesse con quella dell’appello di Zuluaga, fissato a maggio. «Voglio esserci, quel giorno, voglio guardarlo ancora una volta in faccia», ha raccontato Marta al suo avvocato, Aloma Piazza. È riuscita a concludere brillantemente il suo corso di studi prima di maggio. «Anche se quella violenza mi ha fatto perdere un anno, e mi ha costretto ha rinunciare all’Erasmus», ha raccontato Marta. Quel macigno poteva sbarrarle la strada per sempre. Lei lo ha scalato, e ora guarda il mondo da un po’ più in alto. «Da una vicenda bruttissima, che l’ha segnata profondamente, ora vuole andare avanti», dice l’avvocato Piazza, «e lanciare un messaggio a tutte le ragazze vittima di violenze: non chiudetevi in voi stesse, non mollate».

La laurea, nei prossimi giorni, sarà un momento privato, da godere con i genitori che le sono stati sempre vicinissimi, e con un gruppetto di amici veri. Una settimana di riposo, e poi sotto con i lavori saltuari che ha portato avanti assieme alla laurea. Altri passi, lontano da quell’incubo.

Fabio Poloni

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