Addio a “Ciccio” Moro Rugby Casale in lutto

CASALe sul sile. Il rugby casalese e trevigiano è in lutto. E mancato, a soli 61 anni, la vigilia di Natale, Renato “Ciccio” Moro, giocatore e allenatore dei caimani, falegname. Da tempo era malato di diabete, e aveva perso una gamba.
«Se ne va un pezzo della storia del rugby di Casale», dice il presidente Valter Meneghetti, «mi ha allenato, era uomo di grandissime qualità. E quanto ha dato alla società, cui si era avvicinato ora anche nel gruppo soci: un esempio di sostegno incessante. Diceva che il rugby accoglie ragazzi e consegna uomini».
Pilone e terza, nazionale giovanile per le spiccate doti tecniche e fisiche, sembrava destinato ai grandi club. Ma non volle mai lasciare Casale. «Non si tirava mai indietro, tanto era disponibile fuori dal campo tanto si faceva rispettare là davanti, in anni durissimi», dice commosso Gigi Munarin, sodale per quasi 15 anni in prima linea . «Una volta a Roma lo portarono all’ospedale con una Volante, si era “sacrificato” per me...».
Uomo ambiente prima ancora che leader, Moro era poi passato alla conduzione tecnica, dall’89 al ’94, da solo e con Craig Green, centrando la promozione in A1 (’92), giocando con tutte le star di Casale. Aveva allenato anche a Pordenone, Pieve di Soligo, Conegliano, ancora a Casale nel 2005/06, infine al VeneziaMestre. Lascia la moglie Lorella e la figlia Rossella, e la famiglia del Rugby Casale. L’addio domani alle 10,30, nella chiesa di Salgareda. —
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