Addio a “Aki” Lauro, tra i fondatori della Tarvisium

In campo placcava tutto, ma l’avversario stavolta era invincibile. Il cuore - grande negli slanci, non a caso fortissimo ha sfidato la scienza, oltre ogni limite. Ma alla fine si è arreso. Aveva 63...

In campo placcava tutto, ma l’avversario stavolta era invincibile. Il cuore - grande negli slanci, non a caso fortissimo ha sfidato la scienza, oltre ogni limite. Ma alla fine si è arreso. Aveva 63 anni, Claudio Lauro, per tutti «Aki» (con quel cognome...), agente di commercio nel settore edile. Un altro gravissimo lutto per il rugby trevigiano. «Aki» era uno dei 5 ragazzi che con Natalino Cadamuro, il 2 agosto 1969, avevano fondato la Tarvisium a San Giuseppe, al bar dei Sari.

Aveva vissuto da protagonista la grande saga delle magliette rosse, i 5 scudetti under 19 (anche suo il primo, nel ’72), ma poi dovevano cambiare casacca: la Tarvisium aveva solo il vivaio, impareggiabile scuola di tantissimi campioni. Decine e decine, che – non solo in Metalcrom e Benetton – sarebbero poi finiti in nazionale. «Aki» andò a giocare a Casale, a Mogliano e nelle Fiamme Oro (con l’inseparabile Zeno Zanandrea). Era un centro di grandissima tecnica individuale e solidissimo in difesa.

E della storia delle magliette rosse che emigravano, ma conservavano nel cuore e nell’anima le radici, anche ideali, Aki è stato simbolo e anima. Il pilastro. Al punto da dare loro un impronunciabile nome – gli Sprybryck, e un rito (la vigilia di Natale: i match dei grandi ex contro under 19 e 17), e persino uno straordinario repertorio di canzoni dialettali. Di campo, di spogliatoio, di gruppo, nei leggendari e laicissimi dei terzi tempi natalizi. Riletti nel 2015 , magistralmente, dal ruvido rock di Ricky Bizzarro.

«L’uomo più generoso che abbia mai conosciuto», dice commosso Ino Pizzolato, anima della Tarvisium. «Un riferimento, lo era anche quando ,mancava», ricorda il presidente Guido Feletti, «aveva consegnato le maglia ai ragazzi, mesi fa: era il suo commiato, lo sapeva. Ci mancherà». Lascia la moglie Clara, e la figlia Rita, compagna dell’ex nazionale Francesco «Cocco» Mazzariol; i fratelli Duilio, Renzo, Tiziano e Flavio; la sorella Fernanda. Tiziano e Flavio magliette rosse, come i nipoti Chrstian e Luca. L’addio – rito laico – al campo di San Paolo, giovedì alle 15,30. Dalle 14,30 l’omaggio all’obitorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso