Ad Asolo In quattrocento in coda dal no-vax della discordia

ASOLO. Convegno con gli antivaccinisti, venerdì sera la sala “Hangar” alla Fornace di Asolo si è fatta piccolissima: più di 400 persone si sono presentate per ascoltare Dario Miedico, milanese, radiato dall’Ordine dei medici, e la naturopata Elisa Politti.
La serata, molto attesa, è iniziata con una sessantina di persone che non hanno potuto accedere alla conferenza, perché la sala era esaurita e colma entro i limiti consentiti. Ad aprire la conferenza, il sindaco Mauro Migliorini, che ha espresso a testa alta la sua opinione in merito alle vaccinazioni. «Io sono pro vax - ha detto mentre si sedeva accanto a Dario Miedico - ho vaccinato i miei figli e con la mia famiglia ci siamo sempre schierati a favore di questo». Poi una considerazione sulle polemiche riguardanti la sua persona, in seguito alle dichiarazioni del noto medico Roberto Burioni, che ha attaccato il sindaco Migliorini in merito al patrocinio concesso dal Comune all’incontro di venerdì sera: «Ho chiamato Burioni e ci siamo parlati - spiega il sindaco di Asolo - l’ho invitato qui ad Asolo a raccontarsi per informare la cittadinanza in merito alla sua battaglia a favore delle vaccinazioni; lui ha risposto che ci sarà, a febbraio 2018 l’avremo con noi».
Da incontro “no vax”, come inizialmente era stato definito in seguito alla decisione dell’Usl di disertare il dibattito a incontro a favore della “libertà di scelta”. «Siamo qui per partire dall’informazione - ha spiegato il sindaco - ognuno ha diritto di informarsi». Poi la lettura in sala della lettera firmata Ulss con le motivazioni dell’assenza: «Disertiamo perché l’informazione è fatta ogni giorno dai nostri medici e pediatri nei loro ambulatori e negli ospedali». Dario Miedico commenta: «Le poche volte che qualcuno dell’Ulss ha deciso di confrontarsi con me, ho dovuto difenderlo io stesso dalla platea; hanno paura, non sono preparati». Poi una considerazione sul sindaco Migliorini: «Lei è un eroe, ha detto cose sacrosante, la sua onestà intellettuale è da premiare».
Dopo una lezione di circa 50 minuti, condotta dalla naturopata Elisa Politti, sui rischi della vaccinazione, immunologia, soluzioni possibili, sostanze presenti nei vaccini, metodi coercitivi e interessi delle “big pharma” implicate nella produzione dei vaccini, è stato il turno dell’apprezzatissimo Dario Miedico. Ha esordito così: «Odio quando mi definiscono un “no vax”, è come essere contrari all’uso del gesso quando si ha una gamba rotta».
L’intervento di Miedico è stato il racconto della sua esperienza lavorativa di medico legale e i suoi studi sulle vaccinazioni. «Ammetto: tutti i miei cinque figli sono vaccinati, i miei nipoti però no». Poi entra nel merito della questione: «Se i nostri bambini sono sani, perché devono essere vaccinati? La storia ci insegna che molte malattie sono state debellate per il solo miglioramento delle condizioni igieniche sanitarie».
Ognuno sia dunque libero di scegliere: questo l’invito di Miedico: «L’ultima volta che i bambini sono stati lasciati fuori dalle scuole italiane era il 1934 - ha concluso il dottore radiato dall’albo dei medici - e le circostanze non serve vengano ricordate».
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