Acqua di Fonte investe «Obiettivo in tre anni 5 milioni di bottiglie»

fonte. Acqua di Fonte è un’acqua minerale di nicchia. Ora, dopo aver conquistato l’intero territorio veneto e i mercati dell’Ungheria e della Repubblica Ceca, si appresta a entrare in Lombardia ed Emilia e Romagna.

Non solo, da qualche settimana ha allargato la produzione alle bibite con l’acqua tonica in tre versioni, tonica, botanica con erbe aromatizzate e “zero”, senza zuccheri, mentre a giorni partirà la “gassosa” e di seguito tutte le altre bibite.

«Da sempre abbiamo deciso di utilizzare solo bottiglie di vetro» spiega Wendy Reginato, legale rappresentante dell’azienda di Fonte, «che vengono da impianti di produzione di alta qualità e tecnologia che, inoltre, utilizzano minori quantità di vetro. È un materiale recuperabile, riciclabile, a basso impatto ambientale. Per il Veneto è necessaria la resa, che poi non costa moltissimo, mentre è impensabile farlo con ciò che mandiamo all’estero. La nostra acqua naturale oligominerale e iposodica è volutamente di nicchia e quindi i numeri sono quel che sono, appena un milione di bottiglie l’anno, ma nel giro di tre anni vogliamo salire a 5 milioni. Per farlo ci siamo dotati di macchinari ad altissima tecnologia».

L’allargamento alla Lombardia e all’Emilia e Romagna dovrebbe consentirlo.

C’è anche da tener presente che dall’Ungheria è giunta una proposta da una grande società di ristorazione che ha moltissimi locali in franchising e che l’azienda di Fonte ha attivato significativi contatti con gli Usa. —

Lieta Naccari

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