Acqua, bolletta-shock a Pieve di Soligo: 3.646 euro

PIEVE DI SOLIGO. Come reagireste se a fronte di una bolletta dell'acqua solitamente di circa 30 euro, ve ne arrivasse a casa una da oltre 3.500, per la precisione 3.646 euro e vari centesimi? «Per un attimo ho sudato freddo e mi sono dovuto sedere» ci spiega Angelo, 31enne di Pieve di Soligo, protagonista di questa inusuale storia (finita comunque nel migliore dei modi per lui e soprattutto le sue tasche). «Di solito ricevo una bolletta ogni 4 mesi da circa 30 euro. Quando ho aperto quest'ultima fattura, di metà febbraio, non ci potevo e non ci volevo credere - racconta - ho sgranato gli occhi e ho guardato il foglio quattro, cinque volte, per capire se davvero avessi letto bene: 3646,69 euro. Sì, purtroppo avevo letto bene».
Dopo essersi ripreso dal temporaneo shock (ed aver pensato tra sè "Sicuramente ci deve essere stato un errore") il giovane, che vive in un appartamento di 65 metri quadrati, ha contattato subito la sede della ATS (Alto Trevigiano Servizi) di Montebelluna, che, in abse ai suoi dati, ha riscontrato in effetti un consumo sopra la media (molto sopra la media) dell'utenza, consigliando quindi al ragazzo di verificare il corretto funzionamento proprio impianto. Secondo l'ATS, probabilmente il guaio derivava da qualche perdita occulta delle tubazioni.
«Effettivamente era così - racconta Angelo - ho visto che, anche quando non utilizzavo l'acqua di casa e con il rubinetto generale chiuso, il contatore continuava a contare metri cubi su metri cubi d'acqua. Ma di perdite visive non vi era traccia, non si riusciva a capire da cosa dipendesse il problema. Quindi ho incaricato un idraulico la perdita è stata rilevata nella tubazione che dal pozzetto generale porta l'acqua al mio appartamento. Ora l’impianto è stato riparato, tutto funziona bene».
Ed in merito alla bolletta? «Per fortuna allo sportello ATS mi è stato comunicato che posso non pagare questa bolletta, e posso limitarmi a spedire una copia della fattura dell'idraulico che certifichi il lavoro di sistemazione dell'impianto ed una della fattura "alterata" al loro Servizio Clienti. Ricevuta questa documentazione - conclude l’utente - mi hanno promesso che provvederanno ad inviarmi una nuova bolletta corretta e di certo più indolore della precedente, insomma, una bolletta normale». Un gran bello spavento, risoltosi per fortuna facilmente. Come bere un bicchiere d’acqua, verrebbe da dire.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








