Abbazia, il restauro di Giusti è da premio

NERVESA. Il restauro delle rovine dell'abbazia di Nervesa da parte di Giusti Wine è stato premiato come "Miglior iniziativa sociale realizzata dal mondo del vino italiano nel 2016" dall'importante magazine "Vini & Consumi".
La premiazione si è svolta presso Cibus Connect, alla Fiera di Parma. Il riconoscimento è stato ritirato da Umberto Teot, responsabile commerciale Italia di Giusti Wine. «L'assegnazione di questo premio ci conforta nel lungo cammino per la messa in sicurezza dell’abbazia, un vero e proprio tesoro dal punto di vista storico che continua a raccontarci momenti importanti e ancora poco conosciuti del vissuto di Nervesa e del Montello», commenta il patron della Giusti Wine, Ermenegildo Giusti. «Si tratta di un lavoro molto complesso, che svolgiamo in diretto coordinamento con le soprintendenze e con l'amministrazione comunale, e che siamo certi di completare entro il termine previsto dell'autunno 2018. Restituiremo alla comunità una parte importante della propria storia concludendo così un percorso di recupero che era iniziato con la messa in sicurezza dell'eremo di San Girolamo ubicato nei pressi dell'abbazia benedettina e già oggi pienamente usufruibile».
L'azienda di Giusti ha vinto nei mesi scorsi la gara con cui in cambio dell'intervento - il cui costo è di circa un milione e 800 mila euro - ha ottenuto la gestione per ottant'anni del bene culturale di proprietà comunale. La decisione dell'amministrazione del sindaco Fabio Vettori di affidarsi a un concessionario privato aveva provocato polemiche politiche e una richiesta di intervento dell'autorità nazionale anticorruzione che è competente anche per questioni amministrative in cui, come in questo caso, non c’erano sospetti di reati. L'Anac ha dato però il via libera. Durante i lavori di restauro sono stati ritrovati antichi pavimenti e resti di mura precedenti alla costruzione dell'edificio religioso divenuto un rudere dopo i bombardamenti della Grande guerra. Le mura più antiche potrebbero essere parti dell'antica torre romanica che sorgeva prima dell'abbazia. La durata prevista delle operazioni di restauro, iniziate alla fine di luglio del 2016, è di 18 mesi. Una volta finiti i lavori il complesso sorto nell'undicesimo secolo sarà fruibile gratuitamente dai cittadini secondo quanto stabilito dalla convenzione tra il Comune e il concessionario Giusti Wine.
Gino Zangrando
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