A Treviso oltre settemila vaccini per la prima campanella a scuola

Il piano dell’Usl prevede di arrivare alla copertura prevista entro maggio. L’Usl 2 ha predisposto un piano straordinario, da settembre a maggio, per applicare il decreto Lorenzin sulla vaccinazione obbligatoria dei bambini e dei ragazzi da 0 a 16 anni nella Marca
AGOSTINI AG.FOTOFILM TREVISO -LA MADONNINA- DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE ULSS 9
AGOSTINI AG.FOTOFILM TREVISO -LA MADONNINA- DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE ULSS 9

TREVISO. Un piano straordinario di vaccinazioni e convocazioni ad hoc, per arrivare a regime alla fine dell’imminente anno scolastico. E’ quanto l’Usl 2 ha predisposto, da settembre a maggio, per applicare il decreto Lorenzin sulla vaccinazione obbligatoria dei bambini e dei ragazzi da 0 a 16 anni nella Marca.

Ognuna delle ex Usl (9, 8 e 7) ha redatto piani, che ora saranno armonizzati con le linee guida della Regione. Obiettivo arrivare alla massima «copertura». Le stime parlano di almeno 7 mila bambini e ragazzi da vaccinare, in tutta la Marca. L’ex Usl 9, con i suoi 425 mila utenti, ne stima fra i 3.000 e i 3.500.

«La situazione generale è sotto controllo, nonostante dal 2007 non viga più nel Veneto l’obbligo di vaccinazione il quadro vede l’effetto gregge raggiunto nell’ex Usl 9, mentre si è leggermente al di sotto nella ex Usl 7, in Sinistra Piave, e percentuale più bassa nell’ex Usl 8, in Destra Piave», spiega Mauro Ramigni, viceresponsabile del servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ex Usl 9, «peraltro pende il ricorso della Regione contro il decreto. Stiamo seguendo le linee guida della Regione per l’applicazione del decreto sui 10 vaccini obbligatori». Che sono i 6 dell’esavalente (difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B e Haemophilus influenzae tipo b), e gli altri 4: (morbillo, parotite, rosolia varicella)

I pilastri del decreto sono noti: dall’obbligo di avere la copertura sui 10 vaccini fino ai 6 anni, per poter accedere alle scuole, alle multe per le famiglie inadempienti dopo i 6 anni, da 100 a 500 euro.

«Come provincia e Veneto partiamo molto avvantaggiati, grazie alla nostra anagrafe informatizzata», continua Ramigni, «ci siamo interfacciati con le scuole, sui loro elenchi di alunni e studenti, una app “legge” subito le mancate coperture vaccinali, questo agevola tutti, scuole e famiglie e comuni».

I destinatari. Ma quanti sono gli interessati dalle vaccinazione straordinarie? «Nell’ex Usl 9 ci sono 65 mila bambini e ragazzi dai 0 ai 16 anni, di questi fra i 3mila e i 3.500 non sono vaccinati, fra il 4 e il 5%: la soglia dell’effetto gregge è raggiunta», spiega Ramigni.

Ma c’è chi fa osservare come immigrazione di ritorno e altri fenomeni migratori interni possano ridurre l’ampiezza del fenomeno di «scopertura», e dunque migliorare gli standard della Marca. In provincia i minori fino ai 16 annidi età – la soglia è data dall’obbligo scolastico – non vaccinati potrebbero risultare circa 7mila utenti.

Oltre 20mila appuntamenti. L’esavalente va somministrata in 3 sedute nell’arco di un anno, la tetravalente in 2, ma in 5/6 anni. È evidente che si parla di quasi 20 mila appuntamenti, nel territorio della Marca. «Un aggravio notevole, ma che contiamo di smaltire entro la fine dell’anno scolastico, quando saremo a regime», conclude Ramigni. Che ricorda come le strutture trevigiane dell’ex Usl 9 abbiano già avuto negli ultimi tempi, diciamo dal 2015 a oggi, un aggravio di 20 mila vaccinazioni straordinarie. Due le cause: il caso Petrillo e gli allarmi per i casi di meningite.

E gli adulti? Altra cosa è il fronte del personale scolastico. L’anagrafe sanitaria non copre i meno giovani, e non tutte le altre regioni hanno il data base del Veneto. «La priorità sono i bambini», ribadisce Ramigni, «e ricordo che il regime delle vaccinazioni obbligatorie, nei decenni scorsi, era diverso».

 

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